Published at 18 Dec 2020
Published at 18 Dec 2020
Tutored incontra Maurizio, Head of Marketing in Portale Sardegna

Tutored incontra Maurizio, Head of Marketing in Portale Sardegna


Dal mondo delle Startup a quello delle Corporate: il percorso di Maurizio Chisu, Head of Marketing per Portale Sardegna


Tutored
è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Ho fatto la triennale in Bocconi, nel corso di Economia aziendale e Management. Per la specialistica, ho scelto di fare il Double Degree in International Management tra l’università Bocconi e la Fudan University di Shanghai.

Per tutto il primo anno sono stato così in Cina, dove poi sono rimasto per fare uno stage curricolare durante l’estate. Il secondo anno ho frequentato invece la Bocconi, ottenendo poi alla fine del percorso una doppia laurea da entrambe le università.


Quanto è importante, secondo te, un'esperienza di studio all'estero?


L’esperienza all’estero è fondamentale. È un’occasione irripetibile di crescita personale e apertura mentale, che allontanandoti dalla tua comfort zone e facendoti confrontare con colleghi di altre realtà ti aiuta a capire meglio te stesso e sviluppare soft skill che saranno poi fondamentali nella tua vita lavorativa. Inoltre, è un ottimo modo per rafforzare l’inglese e dare una marcia in più al CV. 


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?


Nei primi giorni da matricola, decisi di entrare nel team del giornale degli studenti dell’università: Tra i Leoni. Negli anni sono diventato prima vice-direttore e poi direttore editoriale, lavorando con decine di studenti e collaborando con tutte le strutture dell’Università.

Grazie a questa attività ho potuto vivere più intensamente il mio percorso universitario e costruire tante relazioni, sia professionali che di amicizia, che mi hanno permesso di crescere, imparare e scoprire nuove opportunità professionali.

Consiglio sicuramente a tutti di non focalizzarsi solamente sullo studio ma di trovare del tempo per delle attività extra-universitarie di qualunque tipo, che credo fermamente siano di fondamentale importanza per completare l’esperienza universitaria.


Oggi lavori in Portale Sardegna: come ci sei arrivato?


Come si intuisce dal nome, la società è nata e ha la sua sede principale in Sardegna - sebbene abbia oggi un respiro nazionale. È un’azienda che seguivo da anni con passione: è la seconda società sarda a essersi mai quotata in borsa dopo Tiscali e in venti anni è sempre cresciuta senza perdere mai la propria caratterizzazione, portando avanti tanti progetti mirati al sostegno delle comunità locali e alla creazione di un turismo più sostenibile.

Nel 2019, leggendo del nuovo progetto dei Portale Sardegna Point, scrissi su Linkedin al direttore generale del gruppo per fare due chiacchiere. Da lì incontrai poi il fondatore e amministratore delegato, un visionario imprenditore che mi convinse facilmente a salire a bordo per supportare l’azienda nella sua crescita.


Di cosa ti occupi in qualità di Head of Marketing in Portale Sardegna?


Sono responsabile del coordinamento delle attività marketing per tutti i brand del gruppo. Seguo personalmente la pianificazione della spesa e il reporting per il board e coordino le attività di performance marketing, CRM e di pubbliche relazioni.

Sono poi il punto di riferimento per le attività di CRO, sia per le operazioni ongoing di A/B testing e ottimizzazione dei siti consolidati che di sviluppo e analisi della UX per i nuovi siti, come Welcome to Italy. Ogni giorno mi interfaccio con designer, copywriter, sviluppatori, C-level e con le figure dedicate al CRM o alle pubbliche relazioni. L’azienda esiste da 20 anni ma c’è quasi un’atmosfera da startup, con progetti sempre nuovi da realizzare.


Prima di arrivare in 'Portale Sardegna', hai lavorato per diverse realtà come Rocket Internet, BlaBlaCar e OnePlus oltre che a fondare una startup. Puoi raccontarci brevemente di queste esperienze?


Durante l’ultimo anno di specialistica, come tutti i miei colleghi stavo applicando per entrare in una società di consulenza strategica - il percorso più tradizionale per chi esce da International Management. Avendo però sentito parlare bene da alcuni amici di Rocket Internet, decisi di applicare per un ruolo nel team di Business Intelligence a Berlino. Nel giro di pochi giorni avevo finito i colloqui e dopo poche settimane ero in Germania.

Lì, lavorando ogni giorno a ritmo serrato per una delle venture più promettenti nel pieno della sua espansione, ho scoperto il mio amore per le startup. Un mondo destrutturato e senza i benefici delle corporation, sì, ma dove puoi imparare tantissimo e crescere in poco tempo.

Sono poi tornato in Italia per portare avanti un’idea imprenditoriale con degli amici: una piattaforma di social eating per promuovere uno stile di vita sostenibile tramite la condivisione dei pasti. Purtroppo la startup non ha avuto successo, ma è stata un’esperienza molto formativa da cui ho imparato tantissimo in termini di business strategy e pianificazione.

Da lì sono entrato in BlaBlaCar, pochi mesi prima che diventasse ufficialmente un unicorno. In quasi 4 anni fantastici, sono diventato prima un data analyst per il team marketing globale e poi marketing manager per l’Italia: un’esperienza incredibile in una scale-up unica nel panorama globale, con una cultura avvolgente e una resilienza impareggiabile.

Ho poi seguito un’altra mia passione, la tecnologia, diventando Head of Marketing per la filiale italiana di OnePlus. Una scaleup cinese, con un prodotto fisico ma animo digitale e una comunità fortissima di appassionati. La definirei quasi un Davide nell’arena dei Golia della tecnologia, colossi contro cui competere non è semplice: OnePlus lo fa con un prodotto d’eccellenza, un team eccezionale e idee di comunicazione dirompenti.


La nostra community di oltre 500.000 utenti è composta da numerosi ragazzi e ragazze che vorrebbero intraprendere una carriera nel Marketing: 3 consigli che ti senti di dare loro?


Il più importante di tutti è studiare e aggiornarsi sempre. Il marketing è un mondo in divenire, in costante mutamento. Ciò che funziona oggi non è detto che funzionerà anche domani. Prendi spunto dai migliori, copia, osserva, studia. C’è sempre qualcosa di nuovo.

Secondo, non pensare che finirai a fare quello che hai studiato. Siamo cresciuti sentendoci ripetere l’assioma secondo cui un certo percorso di studi ci avrebbe garantito un certo lavoro in quell’ambito. Questo non è più vero, e si vede certamente nel mondo del marketing: sempre più spesso vedo professionisti nel mio settore che hanno i background più disparati.

Il terzo consiglio, ma il più importante, è pensare sempre al cliente. Sembra ovvio ma avrete spesso la tentazione di prendere decisioni basate sulle proprie percezioni o convizioni. O di assecondare i manager o i founder nel perseguire strade che sembrano efficaci ma che non sono state validate dai clienti finali. Quanto più sarai in grado di capire e interpretare i bisogni del cliente finale, quanto più sarai efficace nel tuo lavoro di marketer.


Sei un recruiter? Scopri come digitalizzare le strategie di employer branding e recruiting della tua azienda grazia a tutored. Attrai e assumi giovani talenti: scopri Tutored Business.

Dal mondo delle Startup a quello delle Corporate: il percorso di Maurizio Chisu, Head of Marketing per Portale Sardegna


Tutored
è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Ho fatto la triennale in Bocconi, nel corso di Economia aziendale e Management. Per la specialistica, ho scelto di fare il Double Degree in International Management tra l’università Bocconi e la Fudan University di Shanghai.

Per tutto il primo anno sono stato così in Cina, dove poi sono rimasto per fare uno stage curricolare durante l’estate. Il secondo anno ho frequentato invece la Bocconi, ottenendo poi alla fine del percorso una doppia laurea da entrambe le università.


Quanto è importante, secondo te, un'esperienza di studio all'estero?


L’esperienza all’estero è fondamentale. È un’occasione irripetibile di crescita personale e apertura mentale, che allontanandoti dalla tua comfort zone e facendoti confrontare con colleghi di altre realtà ti aiuta a capire meglio te stesso e sviluppare soft skill che saranno poi fondamentali nella tua vita lavorativa. Inoltre, è un ottimo modo per rafforzare l’inglese e dare una marcia in più al CV. 


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?


Nei primi giorni da matricola, decisi di entrare nel team del giornale degli studenti dell’università: Tra i Leoni. Negli anni sono diventato prima vice-direttore e poi direttore editoriale, lavorando con decine di studenti e collaborando con tutte le strutture dell’Università.

Grazie a questa attività ho potuto vivere più intensamente il mio percorso universitario e costruire tante relazioni, sia professionali che di amicizia, che mi hanno permesso di crescere, imparare e scoprire nuove opportunità professionali.

Consiglio sicuramente a tutti di non focalizzarsi solamente sullo studio ma di trovare del tempo per delle attività extra-universitarie di qualunque tipo, che credo fermamente siano di fondamentale importanza per completare l’esperienza universitaria.


Oggi lavori in Portale Sardegna: come ci sei arrivato?


Come si intuisce dal nome, la società è nata e ha la sua sede principale in Sardegna - sebbene abbia oggi un respiro nazionale. È un’azienda che seguivo da anni con passione: è la seconda società sarda a essersi mai quotata in borsa dopo Tiscali e in venti anni è sempre cresciuta senza perdere mai la propria caratterizzazione, portando avanti tanti progetti mirati al sostegno delle comunità locali e alla creazione di un turismo più sostenibile.

Nel 2019, leggendo del nuovo progetto dei Portale Sardegna Point, scrissi su Linkedin al direttore generale del gruppo per fare due chiacchiere. Da lì incontrai poi il fondatore e amministratore delegato, un visionario imprenditore che mi convinse facilmente a salire a bordo per supportare l’azienda nella sua crescita.


Di cosa ti occupi in qualità di Head of Marketing in Portale Sardegna?


Sono responsabile del coordinamento delle attività marketing per tutti i brand del gruppo. Seguo personalmente la pianificazione della spesa e il reporting per il board e coordino le attività di performance marketing, CRM e di pubbliche relazioni.

Sono poi il punto di riferimento per le attività di CRO, sia per le operazioni ongoing di A/B testing e ottimizzazione dei siti consolidati che di sviluppo e analisi della UX per i nuovi siti, come Welcome to Italy. Ogni giorno mi interfaccio con designer, copywriter, sviluppatori, C-level e con le figure dedicate al CRM o alle pubbliche relazioni. L’azienda esiste da 20 anni ma c’è quasi un’atmosfera da startup, con progetti sempre nuovi da realizzare.


Prima di arrivare in 'Portale Sardegna', hai lavorato per diverse realtà come Rocket Internet, BlaBlaCar e OnePlus oltre che a fondare una startup. Puoi raccontarci brevemente di queste esperienze?


Durante l’ultimo anno di specialistica, come tutti i miei colleghi stavo applicando per entrare in una società di consulenza strategica - il percorso più tradizionale per chi esce da International Management. Avendo però sentito parlare bene da alcuni amici di Rocket Internet, decisi di applicare per un ruolo nel team di Business Intelligence a Berlino. Nel giro di pochi giorni avevo finito i colloqui e dopo poche settimane ero in Germania.

Lì, lavorando ogni giorno a ritmo serrato per una delle venture più promettenti nel pieno della sua espansione, ho scoperto il mio amore per le startup. Un mondo destrutturato e senza i benefici delle corporation, sì, ma dove puoi imparare tantissimo e crescere in poco tempo.

Sono poi tornato in Italia per portare avanti un’idea imprenditoriale con degli amici: una piattaforma di social eating per promuovere uno stile di vita sostenibile tramite la condivisione dei pasti. Purtroppo la startup non ha avuto successo, ma è stata un’esperienza molto formativa da cui ho imparato tantissimo in termini di business strategy e pianificazione.

Da lì sono entrato in BlaBlaCar, pochi mesi prima che diventasse ufficialmente un unicorno. In quasi 4 anni fantastici, sono diventato prima un data analyst per il team marketing globale e poi marketing manager per l’Italia: un’esperienza incredibile in una scale-up unica nel panorama globale, con una cultura avvolgente e una resilienza impareggiabile.

Ho poi seguito un’altra mia passione, la tecnologia, diventando Head of Marketing per la filiale italiana di OnePlus. Una scaleup cinese, con un prodotto fisico ma animo digitale e una comunità fortissima di appassionati. La definirei quasi un Davide nell’arena dei Golia della tecnologia, colossi contro cui competere non è semplice: OnePlus lo fa con un prodotto d’eccellenza, un team eccezionale e idee di comunicazione dirompenti.


La nostra community di oltre 500.000 utenti è composta da numerosi ragazzi e ragazze che vorrebbero intraprendere una carriera nel Marketing: 3 consigli che ti senti di dare loro?


Il più importante di tutti è studiare e aggiornarsi sempre. Il marketing è un mondo in divenire, in costante mutamento. Ciò che funziona oggi non è detto che funzionerà anche domani. Prendi spunto dai migliori, copia, osserva, studia. C’è sempre qualcosa di nuovo.

Secondo, non pensare che finirai a fare quello che hai studiato. Siamo cresciuti sentendoci ripetere l’assioma secondo cui un certo percorso di studi ci avrebbe garantito un certo lavoro in quell’ambito. Questo non è più vero, e si vede certamente nel mondo del marketing: sempre più spesso vedo professionisti nel mio settore che hanno i background più disparati.

Il terzo consiglio, ma il più importante, è pensare sempre al cliente. Sembra ovvio ma avrete spesso la tentazione di prendere decisioni basate sulle proprie percezioni o convizioni. O di assecondare i manager o i founder nel perseguire strade che sembrano efficaci ma che non sono state validate dai clienti finali. Quanto più sarai in grado di capire e interpretare i bisogni del cliente finale, quanto più sarai efficace nel tuo lavoro di marketer.


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