Published at 05 Jul 2021
Published at 05 Jul 2021
Tutored incontra Matteo, Data Governance & Reporting in Menarini Group

Tutored incontra Matteo, Data Governance & Reporting in Menarini Group


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?  


Ho studiato presso l’università degli studi di Firenze e ho conseguito la laurea triennale in Economia e Commercio, e la laurea magistrale in “Statistica, Scienze Attuariali e Finanziarie”.

Dopo il percorso triennale ho scelto di proseguire gli studi per specializzarmi in “statistica ufficiale”, attraverso un particolare curriculum formativo. Esso consentiva di ottenere una certificazione che in quegli anni era rilasciata da soli ventidue percorsi di laurea presenti tra le università europee. Tale certificazione era conforme ai requisiti stabiliti da EUROSTAT come European Master of Official Statistics. Un punto di forza questo, che mi ha permesso di collaborare allo sviluppo di progetti con esperti ISTAT, e di partecipare a seminari ed eventi con relatori provenienti da Università italiane ed europee. Un ottimo modo di far incontrare la teoria con la pratica!


D’altra parte devo dire che il percorso non è stato lineare, poiché la mia esperienza lavorativa ha avuto inizio pochi mesi prima del conseguimento del titolo. Ammetto di aver fatto non poca fatica a far combaciare i tempi lavorativi e di studio, ma alla fine sono riuscito a raggiungere i miei obiettivi con grande soddisfazione!

 

Hai svolto parte del tuo percorso universitario all'estero: quale meta hai scelto e perchè?


Ho accolto con grande entusiasmo la possibilità di svolgere una parte del percorso universitario all’estero mediante il progetto ERASMUS finanziato dall’Unione Europea e con il senno di poi mi pento di non aver sfruttato questa opportunità anche nel corso della Triennale. Il mio interesse nasceva dalla curiosità di intraprendere una strada in grado di allontanarmi dalla routine e da qualcosa di già prestabilito. Oggi posso confermare che la scelta di raggiungere Granada è stata azzeccata! In fondo qualche anno prima era stata premiata come “Estrella de Oro” del PAP/Erasmus!


Le possibilità che Granada offre sia in ambito di studio che di svago sono variegate e strutturate in base alle diverse esigenze. Un complesso a misura di studente con una modalità di insegnamento decisamente partecipativa e incentrata su temi di attualità. Imparare una nuova lingua conoscendo persone da tutto il mondo e con stili di vita diversi è davvero stimolante. Inoltre, ve lo posso assicurare, che il divertimento non è mancato!

 

Quanto è importante secondo te svolgere un periodo di studi fuori dall'Italia e dalla propria comfort zone?

 
Ritengo che un’esperienza all’estero sia estremamente importante per se stessi, perché rappresenta un banco di prova non scontato. Oltre ad aver approfondito conoscenze e competenze nell’ambito delle materie di studio, quello che mi ha lasciato questo periodo è un bellissimo ricordo. E’ stata l'opportunità per conoscere un altro stile di vita. Mi ha permesso di vivere e conoscere le abitudini di persone provenienti da tutto il mondo, l’importanza che danno alla carriera lavorativa e soprattutto alla vita personale.

Il valore aggiunto di questa esperienza sta proprio l’aspetto umano e culturale, nelle persone che ho incontrato, nelle amicizie che ho instaurato e che mi hanno permesso di avere un parametro di confronto per superare le mie incertezze e ristabilire le mie priorità.


Infine, non vi sono dubbi che durante l’esperienza Erasmus gli universitari si divertano parecchio, diciamo è il “chiodo fisso” … e se dovessi dare un consiglio ad uno studente che vuole intraprendere un Erasmus, gli suggerirei di immergersi completamente in questa opportunità, perché il momento più difficile di questa esperienza.. sarà il viaggio di ritorno!

 

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?

 

Non ho in mente un'attività in particolare che ritengo importante per la mia carriera, ma bensì l’intero percorso che ho affrontato prima e durante il periodo universitario… devo dire che la curiosità mi ha sempre fatto da guida! Provengo da un piccolo paese della Toscana, Baccinello, dove tuttora vivono i miei genitori e i miei più cari amici, con i quali sono cresciuto e ho condiviso decisioni, risultati ed obiettivi, come in un team!

Nonostante questo, subito dopo la fine delle superiori, ho sentito la necessità di avere nuovi stimoli, per darmi la possibilità di un cambiamento di prospettiva. A 18 anni lo sentivo come necessario e importante per la mia carriera! Così ho deciso di trasferirmi a Firenze. Tutto ciò ha comportato il verificarsi di quelle dinamiche che, a me come ad altri che affrontano esperienze fuori sede, aiutano a crescere. Condividere una casa con altre persone, costruire nuovi rapporti… il classico "imparare a cavarsela da soli". A poco a poco tutto ciò che all’inizio mi sembrava estraneo dalla mia comfort zone , diveniva più vicino e adatto a ciò che desideravo. Ovviamente è doveroso ringraziare la mia famiglia, dalla quale ho sempre ricevuto il supporto necessario.


Credo che sapersi adattare a nuove situazioni, cercando di ritagliarsi un posto su misura, sia importante per mettere in campo le proprie capacità e saperle sfruttare al meglio nel contesto in cui ti trovi, anche se all’inizio può sembrare difficile da raggiungere.

 

Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

Penso che non sia mai facile dare consigli, poichè ognuno è diverso e ha le sue specificità… magari può essere utile questa citazione che a me fece riflettere.. durante una lezione di microeconomia: “Il rischio deriva dal non sapere cosa stai facendo” (Warren Buffet).


Credo che l’importante, in qualsiasi percorso o in qualsiasi contesto, sia capire cosa vuoi, fissare un obiettivo e trovare le motivazioni per raggiungerlo. In poche parole, “Avere uno scopo!”
Per quanto riguarda me, gli obbiettivi me li sono sempre posti strada facendo, in base alle esigenze di vita e professionali. Tutto sta nel saper valutare quanto sia importante questo obbiettivo, e nell'essere consapevoli del valore aggiunto che ti porterà nel conseguirlo. Questo è un aspetto rilevante per riuscire a tirar fuori la giusta determinazione.

 

Oggi lavori in Menarini Group: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni? 

A Gennaio 2018, durante lo svolgimento del tirocinio curriculare sono stato contattato dalle Risorse Umane di Menarini Group, a cui, qualche mese prima, avevo inoltrato la mia candidatura. La selezione si è svolta in tre step: il primo incontro con il personale HR, il secondo con il Responsabile Customer Service Pharma e Data Governance e il terzo con il General Manager della mia attuale company del Gruppo Menarini. I colloqui ssi sono focalizzati sia su una parte conoscitiva, che su aspetti tecnici, prestando particolare attenzione anche alla capacità di lavorare in gruppo senza trascurare la determinazione e lo spirito di iniziativa che ognuno deve avere per raggiungere i propri obiettivi.


Di cosa ti occupi in qualità di Data Governance & Reporting in Menarini Group?


Da tre anni faccio parte dell'area Data Governance & Reporting. Le mie principali attività riguardano:

 La gestione dei Master Data, ovvero l'nserimento e la manutenzione sul sistema ERP delle informazioni riguardanti clienti,prodotti, prezzi e gestione delle condizioni commerciali (politiche commerciali di Canvass);
 La gestione/manutenzione dei CRM utilizzati dalle forze esterne del Gruppo Menarini per la presa ordine (come ad esempio: gestione dei price books, flussi autorizzativi, attività di controllo ai fini provvigionali, key-user per le Change Request);
 La gestione di una piattaforma di Business Intelligence (ORACLE) tramite la quale vengono pubblicati e resi visibili ai vari utenti del Gruppo Menarini una serie di report per la consultazione dei dati di fatturato e ordinato delle varie aziende del gruppo;
 La predisposizione di reportistica ad hoc attraverso i principali strumenti informatici in uso in azienda.

Un ufficio stimolante e con competenze trasversali, all’interno delle altre funzioni del Gruppo.

In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?  


Ho studiato presso l’università degli studi di Firenze e ho conseguito la laurea triennale in Economia e Commercio, e la laurea magistrale in “Statistica, Scienze Attuariali e Finanziarie”.

Dopo il percorso triennale ho scelto di proseguire gli studi per specializzarmi in “statistica ufficiale”, attraverso un particolare curriculum formativo. Esso consentiva di ottenere una certificazione che in quegli anni era rilasciata da soli ventidue percorsi di laurea presenti tra le università europee. Tale certificazione era conforme ai requisiti stabiliti da EUROSTAT come European Master of Official Statistics. Un punto di forza questo, che mi ha permesso di collaborare allo sviluppo di progetti con esperti ISTAT, e di partecipare a seminari ed eventi con relatori provenienti da Università italiane ed europee. Un ottimo modo di far incontrare la teoria con la pratica!


D’altra parte devo dire che il percorso non è stato lineare, poiché la mia esperienza lavorativa ha avuto inizio pochi mesi prima del conseguimento del titolo. Ammetto di aver fatto non poca fatica a far combaciare i tempi lavorativi e di studio, ma alla fine sono riuscito a raggiungere i miei obiettivi con grande soddisfazione!

 

Hai svolto parte del tuo percorso universitario all'estero: quale meta hai scelto e perchè?


Ho accolto con grande entusiasmo la possibilità di svolgere una parte del percorso universitario all’estero mediante il progetto ERASMUS finanziato dall’Unione Europea e con il senno di poi mi pento di non aver sfruttato questa opportunità anche nel corso della Triennale. Il mio interesse nasceva dalla curiosità di intraprendere una strada in grado di allontanarmi dalla routine e da qualcosa di già prestabilito. Oggi posso confermare che la scelta di raggiungere Granada è stata azzeccata! In fondo qualche anno prima era stata premiata come “Estrella de Oro” del PAP/Erasmus!


Le possibilità che Granada offre sia in ambito di studio che di svago sono variegate e strutturate in base alle diverse esigenze. Un complesso a misura di studente con una modalità di insegnamento decisamente partecipativa e incentrata su temi di attualità. Imparare una nuova lingua conoscendo persone da tutto il mondo e con stili di vita diversi è davvero stimolante. Inoltre, ve lo posso assicurare, che il divertimento non è mancato!

 

Quanto è importante secondo te svolgere un periodo di studi fuori dall'Italia e dalla propria comfort zone?

 
Ritengo che un’esperienza all’estero sia estremamente importante per se stessi, perché rappresenta un banco di prova non scontato. Oltre ad aver approfondito conoscenze e competenze nell’ambito delle materie di studio, quello che mi ha lasciato questo periodo è un bellissimo ricordo. E’ stata l'opportunità per conoscere un altro stile di vita. Mi ha permesso di vivere e conoscere le abitudini di persone provenienti da tutto il mondo, l’importanza che danno alla carriera lavorativa e soprattutto alla vita personale.

Il valore aggiunto di questa esperienza sta proprio l’aspetto umano e culturale, nelle persone che ho incontrato, nelle amicizie che ho instaurato e che mi hanno permesso di avere un parametro di confronto per superare le mie incertezze e ristabilire le mie priorità.


Infine, non vi sono dubbi che durante l’esperienza Erasmus gli universitari si divertano parecchio, diciamo è il “chiodo fisso” … e se dovessi dare un consiglio ad uno studente che vuole intraprendere un Erasmus, gli suggerirei di immergersi completamente in questa opportunità, perché il momento più difficile di questa esperienza.. sarà il viaggio di ritorno!

 

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?

 

Non ho in mente un'attività in particolare che ritengo importante per la mia carriera, ma bensì l’intero percorso che ho affrontato prima e durante il periodo universitario… devo dire che la curiosità mi ha sempre fatto da guida! Provengo da un piccolo paese della Toscana, Baccinello, dove tuttora vivono i miei genitori e i miei più cari amici, con i quali sono cresciuto e ho condiviso decisioni, risultati ed obiettivi, come in un team!

Nonostante questo, subito dopo la fine delle superiori, ho sentito la necessità di avere nuovi stimoli, per darmi la possibilità di un cambiamento di prospettiva. A 18 anni lo sentivo come necessario e importante per la mia carriera! Così ho deciso di trasferirmi a Firenze. Tutto ciò ha comportato il verificarsi di quelle dinamiche che, a me come ad altri che affrontano esperienze fuori sede, aiutano a crescere. Condividere una casa con altre persone, costruire nuovi rapporti… il classico "imparare a cavarsela da soli". A poco a poco tutto ciò che all’inizio mi sembrava estraneo dalla mia comfort zone , diveniva più vicino e adatto a ciò che desideravo. Ovviamente è doveroso ringraziare la mia famiglia, dalla quale ho sempre ricevuto il supporto necessario.


Credo che sapersi adattare a nuove situazioni, cercando di ritagliarsi un posto su misura, sia importante per mettere in campo le proprie capacità e saperle sfruttare al meglio nel contesto in cui ti trovi, anche se all’inizio può sembrare difficile da raggiungere.

 

Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

Penso che non sia mai facile dare consigli, poichè ognuno è diverso e ha le sue specificità… magari può essere utile questa citazione che a me fece riflettere.. durante una lezione di microeconomia: “Il rischio deriva dal non sapere cosa stai facendo” (Warren Buffet).


Credo che l’importante, in qualsiasi percorso o in qualsiasi contesto, sia capire cosa vuoi, fissare un obiettivo e trovare le motivazioni per raggiungerlo. In poche parole, “Avere uno scopo!”
Per quanto riguarda me, gli obbiettivi me li sono sempre posti strada facendo, in base alle esigenze di vita e professionali. Tutto sta nel saper valutare quanto sia importante questo obbiettivo, e nell'essere consapevoli del valore aggiunto che ti porterà nel conseguirlo. Questo è un aspetto rilevante per riuscire a tirar fuori la giusta determinazione.

 

Oggi lavori in Menarini Group: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni? 

A Gennaio 2018, durante lo svolgimento del tirocinio curriculare sono stato contattato dalle Risorse Umane di Menarini Group, a cui, qualche mese prima, avevo inoltrato la mia candidatura. La selezione si è svolta in tre step: il primo incontro con il personale HR, il secondo con il Responsabile Customer Service Pharma e Data Governance e il terzo con il General Manager della mia attuale company del Gruppo Menarini. I colloqui ssi sono focalizzati sia su una parte conoscitiva, che su aspetti tecnici, prestando particolare attenzione anche alla capacità di lavorare in gruppo senza trascurare la determinazione e lo spirito di iniziativa che ognuno deve avere per raggiungere i propri obiettivi.


Di cosa ti occupi in qualità di Data Governance & Reporting in Menarini Group?


Da tre anni faccio parte dell'area Data Governance & Reporting. Le mie principali attività riguardano:

 La gestione dei Master Data, ovvero l'nserimento e la manutenzione sul sistema ERP delle informazioni riguardanti clienti,prodotti, prezzi e gestione delle condizioni commerciali (politiche commerciali di Canvass);
 La gestione/manutenzione dei CRM utilizzati dalle forze esterne del Gruppo Menarini per la presa ordine (come ad esempio: gestione dei price books, flussi autorizzativi, attività di controllo ai fini provvigionali, key-user per le Change Request);
 La gestione di una piattaforma di Business Intelligence (ORACLE) tramite la quale vengono pubblicati e resi visibili ai vari utenti del Gruppo Menarini una serie di report per la consultazione dei dati di fatturato e ordinato delle varie aziende del gruppo;
 La predisposizione di reportistica ad hoc attraverso i principali strumenti informatici in uso in azienda.

Un ufficio stimolante e con competenze trasversali, all’interno delle altre funzioni del Gruppo.