Published at 07 Jul 2020
Published at 07 Jul 2020
Tutored incontra Laura, Cyber Security Analyst in Deloitte

Tutored incontra Laura, Cyber Security Analyst in Deloitte


Laura ha studiato a Bologna e a Louvain La Neuve, in Belgio, dove si è specializzata sul tema della sicurezza nazionale e internazionale.


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, gli utenti possono scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studio, esplorare le aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. 

All’interno della piattaforma, ci piace raccontare le storie di giovani talenti che hanno fatto un percorso di studio brillante e oggi lavorano presso importanti realtà. 


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?

Dopo aver conseguito la laurea triennale in Sviluppo e Cooperazione Internazionale presso l'Università di Bologna, ho deciso di proseguire il mio percorso di studi alla ricerca di un maggiore focus sul tema della sicurezza nazionale e internazionale, che ho trovato pienamente soddisfatto dal programma di master in Diplomazia e Risoluzione dei Conflitti offerto dall'Université Catholique de Louvain-La-Neuve, in Belgio.

In questa università ho avuto la possibilità di studiare e lavorare sotto la guida di grandi professionisti del settore e conoscere da vicino le politiche di sicurezza adottate e in via di sviluppo in seno all'Unione Europea.


Hai svolto una parte considerevole del tuo percorso di studi all'estero: quanto è importante secondo te svolgere un periodo di studio all'estero? 

Personalmente trovo che, a prescindere dalla sola esperienza di studio, passare un periodo all'estero sia fondamentale in termini di crescita personale.

A livello accademico, studiare in un ateneo estero, spesso ti permette di osservare nuovi modi di apprendimento, ma soprattutto di conoscere un nuovo punto di vista attraverso cui analizzare la realtà che ti circonda. Allo stesso tempo questa esperienza, così come per un'esperienza di lavoro o di anno sabbatico all'estero, permette di sviluppare caratteristiche interpersonali fondamentali come lo spirito di adattamento, l'apertura mentale e la flessibilità, le quali si rivelano poi estremamente utili in altri campi come quello lavorativo per esempio. Molte delle cose imparate durante i miei quattro anni all'estero mi sono tornate utili sia nella vita di tutti i giorni che in quella lavorativa, determinando molto spesso il mio valore aggiunto.

Ultimo aspetto, ma non per questo meno rilevante, è l'importanza di conoscere al meglio una o più lingue straniere. Vivere e respirare una lingua ogni giorno è molto diverso rispetto alla sola esperienza di studio sui libri, serve a capirne le sfumature e a utilizzarla in contesti differenti, come ad esempio quello lavorativo. Oggi giorno parlare più di una lingua straniera in maniera autonoma e corretta viene sempre di più considerato un plus importante.


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

Nel tempo libero ho da sempre cercato di tenermi impegnata in diverse attività: scrittura, volontariato, lavoretti per mantenermi agli studi, teatro e molte altre. Ognuna di queste esperienze è stata rilevante in quanto mi ha permesso di imparare qualcosa di nuovo e ampliare la mia rete di contatti. Da queste esperienze ho anche imparato a mettermi continuamente in gioco, a riscoprire continuamente la passione di provare qualcosa di nuovo e vedere dove questo mi avrebbe portata.

Particolarmente importante per me è stata la partecipazione, sia in Italia che all'estero, a gruppi studenteschi o iniziative nell'ambito sociale poiché è grazie a queste attività che sono riuscita ad ampliare il mio senso critico e ad avere maggiore consapevolezza del contesto in cui mi trovo o delle tematiche che stanno a cuore ai ragazzi della mia generazione. Tutto questo mi ha aiutata ad avere sempre bene chiari in mente i miei obiettivi e le mie ambizioni lavorative, dandomi molto spesso quella marcia in più necessaria per farcela.

Il mio consiglio per tutti coloro che stanno studiando e sono alla ricerca di altre esperienze è: buttatevi! Non abbiate paura di mettervi in gioco, del rifiuto o di provare cose nuove. Ci saranno esperienze poco importanti e altre fondamentali, ma ognuna di queste, che sia un'attività di svago o un internship, vi permetterà di crescere e di emttere in pratica il detto "impara l'arte e mettila da parte". Ogni esperienza è importante e contribuisce a formare la persona che sietee, rendendovi diverso da chiunque altro e per questo un futuro candidato unico per qualsiasi posizioe lavorativa.


Oggi lavori in Deloitte: come ci sei arrivata e come si sono svolte le selezioni?

Deloitte è arrivata per me in un momento di riflessione riguardo il proseguimento della mia carriera lavorativa. Dopo tanti anni all'estero, e con alle spalle una fantastica esperienza, appena conclusa, di tirocinio presso The European Law Enforcement Agency (Europol) nel campo dell' Open Sources Intelligence, mi sono trovata a chiedermi dove mi vedessi nei prossimi anni e in quale ambito legato alla sicurezza mi sarebbe piaciuto specializzarmi.

In queste fasi è sempre molto difficile farsi delle domande e trovare anche delle risposte, ma superate le incertezze iniziali, ognuno di noi in cuor suo sa quale strada gli piacerebbe intraprendere e perché. Durante il mio percorso di studi e la mia esperienza a Europol ho avuto modo di approfondire i temi della cyber security e della cyber strategy, rendendomi conto di quanto, oggi più che mai, siano tematiche fondamentali e di incredibile attualità, su cui investire sempre di più per il futuro della sicurezza nazionale e internazionale. Una volta compreso che mi sarebbe piaciuto specializzarmi in questo ambito, il resto è venuto più o meno da sé.

Ho conosciuto Deloitte, e le opportunità di lavoro che offriva in ambito cyber security, tramite Linkedin e l'ottimo lavoro del Team Risorse Umane che, dopo una breve intervista conoscitiva telefonica, mi ha invitata a partecipare ad una giornata di colloqui presso una delle sue sedi.

Durante la giornata ho avuto modo di conoscere altri candidati e partecipare con loro a simulazioni di team work e altre attività conoscitive, procedura che ho ritenuto particolarmente utile e interessante, per poi passare a un momento di tradizionale colloquio one-to-one con un responsabile del team Talent dell'azienda. Il colloquio è stato estremamente piacevole e mi ha permesso di sentirmi a mio agio per tutto il tempo, complici le domande particolarmente stimolanti e l'ambiente giovanile.

La procedura si conclude con un'ultima intervista, questa volta con uno dei manager con cui potenzialmente si potrebbe lavorare se assunti. Anche in questo caso il colloquio, nonostante si concentri su tematiche legate all'ambito per il quale si è fatto domanda, si svolge in maniera formale ma molto tranquilla, permettendoti di comprendere a pieno l'ambiente lavorativo in questione e le opportunità che ha da offrirti.


Di cosa ti occupi in qualità di Cyber Security Analyst in Deloitte?

Nel ruolo di Cyber Security Analyst mi occupo prevalentemente di fornire supporto su progetti che hanno l'obiettivo di guidare i nostri clienti, attraverso una maggiore consapevolezza delle strategie e degli strumenti in ambito cyber, al fine di incrementare il loro livello di sicurezza e resilienza.

Nello specifico, le attività che un analyst svolge su base giornaliera sono molto varie e comprendono: attività di analisi e raccolta informazioni, analisi di dati, studio di normative in ambito cybersecurity, threat intelligence e supporto nella redazione di deliverables.

Questa posizione ti permette inoltre di lavorare su progetti e tematiche sempre differenti, ampliando così le tue conoscenze e imparando costantemente qualcosa di nuovo. Inoltre, è in questa fase che si cominciano ad avere relazioni con i clienti e a misurarsi con i temi di organizzazione, responsabilità e flessibilità. 


Numerosi studenti e giovani laureati STEM della nostra community sono spesso alla ricerca di opportunità di carriera in ambito Cybersecurity: un consiglio che ti senti di dare a chi vorrebbe intraprendere la tua strada?

Spesso si tende a pensare che la cyber security sia un ambito o puramente tecnico o, al contrario, puramente strategico, e per questo adatto a pochi, ma la realtà è che si tratta di un ambito molto trasversale e in costante evoluzione, che offre per questo infinite opportunità di crescita.

Le piattaforme per la ricerca di opportunità lavorative, così come i siti di molte aziende, offrono moltissime posizioni in ambito cyber, il mio consiglio è quello di continuare sempre, sia nel mentre si cerca lavora che una volta che lo si è ottenuto, a informarsi e studiare, perché la vera differenza in questo campo la fanno la passione e la capacità di restare al passo con le tante innovazioni ed evoluzioni legate al mondo cyber.
 

Laura ha studiato a Bologna e a Louvain La Neuve, in Belgio, dove si è specializzata sul tema della sicurezza nazionale e internazionale.


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, gli utenti possono scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studio, esplorare le aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. 

All’interno della piattaforma, ci piace raccontare le storie di giovani talenti che hanno fatto un percorso di studio brillante e oggi lavorano presso importanti realtà. 


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?

Dopo aver conseguito la laurea triennale in Sviluppo e Cooperazione Internazionale presso l'Università di Bologna, ho deciso di proseguire il mio percorso di studi alla ricerca di un maggiore focus sul tema della sicurezza nazionale e internazionale, che ho trovato pienamente soddisfatto dal programma di master in Diplomazia e Risoluzione dei Conflitti offerto dall'Université Catholique de Louvain-La-Neuve, in Belgio.

In questa università ho avuto la possibilità di studiare e lavorare sotto la guida di grandi professionisti del settore e conoscere da vicino le politiche di sicurezza adottate e in via di sviluppo in seno all'Unione Europea.


Hai svolto una parte considerevole del tuo percorso di studi all'estero: quanto è importante secondo te svolgere un periodo di studio all'estero? 

Personalmente trovo che, a prescindere dalla sola esperienza di studio, passare un periodo all'estero sia fondamentale in termini di crescita personale.

A livello accademico, studiare in un ateneo estero, spesso ti permette di osservare nuovi modi di apprendimento, ma soprattutto di conoscere un nuovo punto di vista attraverso cui analizzare la realtà che ti circonda. Allo stesso tempo questa esperienza, così come per un'esperienza di lavoro o di anno sabbatico all'estero, permette di sviluppare caratteristiche interpersonali fondamentali come lo spirito di adattamento, l'apertura mentale e la flessibilità, le quali si rivelano poi estremamente utili in altri campi come quello lavorativo per esempio. Molte delle cose imparate durante i miei quattro anni all'estero mi sono tornate utili sia nella vita di tutti i giorni che in quella lavorativa, determinando molto spesso il mio valore aggiunto.

Ultimo aspetto, ma non per questo meno rilevante, è l'importanza di conoscere al meglio una o più lingue straniere. Vivere e respirare una lingua ogni giorno è molto diverso rispetto alla sola esperienza di studio sui libri, serve a capirne le sfumature e a utilizzarla in contesti differenti, come ad esempio quello lavorativo. Oggi giorno parlare più di una lingua straniera in maniera autonoma e corretta viene sempre di più considerato un plus importante.


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

Nel tempo libero ho da sempre cercato di tenermi impegnata in diverse attività: scrittura, volontariato, lavoretti per mantenermi agli studi, teatro e molte altre. Ognuna di queste esperienze è stata rilevante in quanto mi ha permesso di imparare qualcosa di nuovo e ampliare la mia rete di contatti. Da queste esperienze ho anche imparato a mettermi continuamente in gioco, a riscoprire continuamente la passione di provare qualcosa di nuovo e vedere dove questo mi avrebbe portata.

Particolarmente importante per me è stata la partecipazione, sia in Italia che all'estero, a gruppi studenteschi o iniziative nell'ambito sociale poiché è grazie a queste attività che sono riuscita ad ampliare il mio senso critico e ad avere maggiore consapevolezza del contesto in cui mi trovo o delle tematiche che stanno a cuore ai ragazzi della mia generazione. Tutto questo mi ha aiutata ad avere sempre bene chiari in mente i miei obiettivi e le mie ambizioni lavorative, dandomi molto spesso quella marcia in più necessaria per farcela.

Il mio consiglio per tutti coloro che stanno studiando e sono alla ricerca di altre esperienze è: buttatevi! Non abbiate paura di mettervi in gioco, del rifiuto o di provare cose nuove. Ci saranno esperienze poco importanti e altre fondamentali, ma ognuna di queste, che sia un'attività di svago o un internship, vi permetterà di crescere e di emttere in pratica il detto "impara l'arte e mettila da parte". Ogni esperienza è importante e contribuisce a formare la persona che sietee, rendendovi diverso da chiunque altro e per questo un futuro candidato unico per qualsiasi posizioe lavorativa.


Oggi lavori in Deloitte: come ci sei arrivata e come si sono svolte le selezioni?

Deloitte è arrivata per me in un momento di riflessione riguardo il proseguimento della mia carriera lavorativa. Dopo tanti anni all'estero, e con alle spalle una fantastica esperienza, appena conclusa, di tirocinio presso The European Law Enforcement Agency (Europol) nel campo dell' Open Sources Intelligence, mi sono trovata a chiedermi dove mi vedessi nei prossimi anni e in quale ambito legato alla sicurezza mi sarebbe piaciuto specializzarmi.

In queste fasi è sempre molto difficile farsi delle domande e trovare anche delle risposte, ma superate le incertezze iniziali, ognuno di noi in cuor suo sa quale strada gli piacerebbe intraprendere e perché. Durante il mio percorso di studi e la mia esperienza a Europol ho avuto modo di approfondire i temi della cyber security e della cyber strategy, rendendomi conto di quanto, oggi più che mai, siano tematiche fondamentali e di incredibile attualità, su cui investire sempre di più per il futuro della sicurezza nazionale e internazionale. Una volta compreso che mi sarebbe piaciuto specializzarmi in questo ambito, il resto è venuto più o meno da sé.

Ho conosciuto Deloitte, e le opportunità di lavoro che offriva in ambito cyber security, tramite Linkedin e l'ottimo lavoro del Team Risorse Umane che, dopo una breve intervista conoscitiva telefonica, mi ha invitata a partecipare ad una giornata di colloqui presso una delle sue sedi.

Durante la giornata ho avuto modo di conoscere altri candidati e partecipare con loro a simulazioni di team work e altre attività conoscitive, procedura che ho ritenuto particolarmente utile e interessante, per poi passare a un momento di tradizionale colloquio one-to-one con un responsabile del team Talent dell'azienda. Il colloquio è stato estremamente piacevole e mi ha permesso di sentirmi a mio agio per tutto il tempo, complici le domande particolarmente stimolanti e l'ambiente giovanile.

La procedura si conclude con un'ultima intervista, questa volta con uno dei manager con cui potenzialmente si potrebbe lavorare se assunti. Anche in questo caso il colloquio, nonostante si concentri su tematiche legate all'ambito per il quale si è fatto domanda, si svolge in maniera formale ma molto tranquilla, permettendoti di comprendere a pieno l'ambiente lavorativo in questione e le opportunità che ha da offrirti.


Di cosa ti occupi in qualità di Cyber Security Analyst in Deloitte?

Nel ruolo di Cyber Security Analyst mi occupo prevalentemente di fornire supporto su progetti che hanno l'obiettivo di guidare i nostri clienti, attraverso una maggiore consapevolezza delle strategie e degli strumenti in ambito cyber, al fine di incrementare il loro livello di sicurezza e resilienza.

Nello specifico, le attività che un analyst svolge su base giornaliera sono molto varie e comprendono: attività di analisi e raccolta informazioni, analisi di dati, studio di normative in ambito cybersecurity, threat intelligence e supporto nella redazione di deliverables.

Questa posizione ti permette inoltre di lavorare su progetti e tematiche sempre differenti, ampliando così le tue conoscenze e imparando costantemente qualcosa di nuovo. Inoltre, è in questa fase che si cominciano ad avere relazioni con i clienti e a misurarsi con i temi di organizzazione, responsabilità e flessibilità. 


Numerosi studenti e giovani laureati STEM della nostra community sono spesso alla ricerca di opportunità di carriera in ambito Cybersecurity: un consiglio che ti senti di dare a chi vorrebbe intraprendere la tua strada?

Spesso si tende a pensare che la cyber security sia un ambito o puramente tecnico o, al contrario, puramente strategico, e per questo adatto a pochi, ma la realtà è che si tratta di un ambito molto trasversale e in costante evoluzione, che offre per questo infinite opportunità di crescita.

Le piattaforme per la ricerca di opportunità lavorative, così come i siti di molte aziende, offrono moltissime posizioni in ambito cyber, il mio consiglio è quello di continuare sempre, sia nel mentre si cerca lavora che una volta che lo si è ottenuto, a informarsi e studiare, perché la vera differenza in questo campo la fanno la passione e la capacità di restare al passo con le tante innovazioni ed evoluzioni legate al mondo cyber.