Published at 11 Feb 2021
Published at 11 Feb 2021
Tutored incontra Gian Marco, Scrum Master e Product Manager in Wind Tre

Tutored incontra Gian Marco, Scrum Master e Product Manager in Wind Tre


Gian Marco si è laureato in Business Administration e, nel corso della sua carriera, ha ricoperto ruoli in grandi aziende e società di consulenza. 


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?



Dopo il Liceo Scientifico sapevo di non poter scegliere una facoltà diversa da Economia. Ho deciso così di iscrivermi alla Facoltà di Economia presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Ho poi continuato il mio percorso a Tor Vergata iscrivendomi al Master of Science in Business Administration, un corso specialistico interamente in lingua Inglese. Un corso che mi sentirei di consigliare a tutti. Non solo per l’esercizio continuativo della lingua, ma anche per i vantaggi, sia in termini di Networking che di “Appealing” di cui questa tipologia di percorsi godono presso le grandi Aziende.

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? 
 


Credo che, in ambito personale e professionale, ogni tassello del mio percorso abbia giocato la sua parte in maniera più o meno equilibrata.


Esperienze e Formazione

Già prima del periodo Universitario, gli Study Tour a Londra (University of Greenwhich) e a New York (Wagner College) hanno contribuito notevolmente alla mia crescita personale. E naturalmente lo Sport - nel mio caso il calcio – di cui solo successivamente ho riconosciuto il ruolo nella costruzione delle mie Soft Skill. In fondo, lo spogliatoio è una vera e propria scuola di vita!

Inoltre, mantenere un’attitude sempre orientata all’apprendimento è stato un po' il Fil Rouge del mio percorso. A titolo di esempio, Nel pieno del Master of Science ho conseguito due ulteriori Certificazioni Extra-Universitarie: una prima certificazione di Project Management presso l’Istituto ISIPM, ed una seconda certificazione Internazionale “Lean Six Sigma – Yellow Belt”.


Business is Business!

Ma ciò che credo abbia inciso di più nel mio sviluppo personale e professionale sono stati i miei stage Stage in Jaguar Land Rover e in Accenture: i miei primi passi verso il mondo del lavoro, che mi hanno permesso di costruire maggiori consapevolezze su un qualcosa che, al tempo, avevo principalmente studiato.
 

Oggi lavori in Wind Tre. Come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni? 



Dopo aver fatto application tramite Linkedin, mi è stato comunicato di essere parte delle selezioni per il programma di Stage di WINDTRE. Il processo di selezione consisteva in tre Step:

1. Un assessment di Gruppo,

2. Un colloquio individuale con HR, in cui avevamo la possibilità di esprimere le nostre preferenze rispetto alla Business Unit.

3. Se il profilo fosse risultato idoneo, un incontro di carattere tecnico con il referente del gruppo di lavoro selezionato.

Così, dopo qualche ora dal colloquio Tecnico, mi è arrivata la notizia di essere entrato a far parte del team di Marketing Offer lato Brand Wind, la BU che gestisce l’acquisizione di nuovi clienti Consumer.

Di cosa ti occupi in qualità di Scrum Master e Product Manager in Wind Tre?

Dopo aver lavorato nel Marketing Team che gestiva l’Offerta Prepagata Nazionale sul brand Wind ed aver fatto parte del Team di Lancio di Very Mobile, oggi lavoro come Product Manager e Scrum Master nella Squad Target di WINDTRE. 

Questo team ha l’obiettivo di definire, commercializzare e sviluppare il Portfolio d’offerta dedicato ai Segmenti Gen Alpha & Z, Millennials e Over 60, utilizzando tutte le leve del marketing mix e su tutti i canali. Oltre a questo, da Product Manager gestiamo tutte le partnership utili ad aumentare valore e appeal dell’offerta per il segmento di riferimento.

In questo momento gestisco come Product Manager tutte le offerte dedicate agli Under 20 ed agli Under 30, oltre a tutto il mondo dell’intrattenimento a loro dedicato (Musica, Gaming ed Altro). Da poco, inoltre, sono Scrum Master della Squad: una figura di coordinamento che ha il compito di far funzionare efficacemente il Team, “oleando” i meccanismi ed eliminando eventuali ostacoli al raggiungimento dell’obiettivo.


Prima di arrivare in Wind Tre, hai svolto uno stage in Accenture. Quali sono le principali differenze tra lavorare in una società di consulenza e una corporate?

Un’anticipazione: il mondo della consulenza è molto eterogeneo e, al contrario di quanto si creda, non è così semplice stilare delle “regole” comuni. Soprattutto per il mondo degli stage, ci sono diversi fattori che incidono: l’azienda, il ramo di consulenza, il gruppo di lavoro, il progetto, il cliente, il tutor assegnato. Sinteticamente, e stando alla mia esperienza, queste le principali peculiarità e differenze:

Quanto alle competenze, nel mondo del Management Consulting difficilmente si riesce ad acquisire competenze verticali: generalmente, infatti, non si tratta del mondo migliore per diventare degli “hard specialist”, ma piuttosto si avrà la possibilità di spaziare molto e creare dei profili professionali molto “orizzontali”.

I progetti, inoltre, variano frequentemente, permettendo di viaggiare molto e scoprire nuove aree funzionali e Industry, arricchendo così il proprio network personale.

Infine l’ambiente di lavoro è solitamente molto dinamico, il che permetterà di abituarsi a lavorare sotto pressione e – soprattutto in stage - di perfezionare rapidamente l’utilizzo di strumenti come PowerPoint ed Excel, che ritengo un’expertise importante a tutti i livelli di carriera.

Uscendo dalla consulenza, il contesto è ancor più variabile. Volendo generalizzare, si riesce con più facilità a costruire dei profili “Specialists”, tuttavia il turnover, rispetto al mondo della consulenza, è più basso, rendendo di fatto i cambiamenti meno frequenti. I passaggi di Industry sono generalmente più rari e, quando avvengono, hanno dei punti di contatto rilevanti.

Per ciò che concerne il Way of Working è veramente difficile generalizzare, ma tendenzialmente c’è un’attenzione maggiore verso il Work-Life Balance.


La nostra community di oltre 500.000 utenti è composta da numerosi ragazzi e ragazze che vorrebbero intraprendere una carriera come Product Manager: 3 consigli che ti senti di dare a loro?

Tralasciando consigli meramente operativi, quali il corso di Laurea o la conoscenza di una o più lingue straniere, questi i principali consigli che sento di dare a tutti gli aspiranti PM:

> Coltivate e nutrite la vostra curiosità: un buon PM è sempre al passo con il velocissimo mondo dell’Innovation!

> Abbiate a cuore la vostra Intelligenza Emotiva; in particolar modo, lavorate sulle skill relazionali e di comunicazione.

> Essere PM non vuol dire solo creare, ma anche analizzare: le capacità creative vanno di pari passo con quelle analitiche … Curatele!


Sei un recruiter? Scopri come digitalizzare le strategie di employer branding e recruiting della tua azienda grazie a tutored. Attrai e assumi giovani talenti: scopri Tutored Business.

Gian Marco si è laureato in Business Administration e, nel corso della sua carriera, ha ricoperto ruoli in grandi aziende e società di consulenza. 


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?



Dopo il Liceo Scientifico sapevo di non poter scegliere una facoltà diversa da Economia. Ho deciso così di iscrivermi alla Facoltà di Economia presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Ho poi continuato il mio percorso a Tor Vergata iscrivendomi al Master of Science in Business Administration, un corso specialistico interamente in lingua Inglese. Un corso che mi sentirei di consigliare a tutti. Non solo per l’esercizio continuativo della lingua, ma anche per i vantaggi, sia in termini di Networking che di “Appealing” di cui questa tipologia di percorsi godono presso le grandi Aziende.

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? 
 


Credo che, in ambito personale e professionale, ogni tassello del mio percorso abbia giocato la sua parte in maniera più o meno equilibrata.


Esperienze e Formazione

Già prima del periodo Universitario, gli Study Tour a Londra (University of Greenwhich) e a New York (Wagner College) hanno contribuito notevolmente alla mia crescita personale. E naturalmente lo Sport - nel mio caso il calcio – di cui solo successivamente ho riconosciuto il ruolo nella costruzione delle mie Soft Skill. In fondo, lo spogliatoio è una vera e propria scuola di vita!

Inoltre, mantenere un’attitude sempre orientata all’apprendimento è stato un po' il Fil Rouge del mio percorso. A titolo di esempio, Nel pieno del Master of Science ho conseguito due ulteriori Certificazioni Extra-Universitarie: una prima certificazione di Project Management presso l’Istituto ISIPM, ed una seconda certificazione Internazionale “Lean Six Sigma – Yellow Belt”.


Business is Business!

Ma ciò che credo abbia inciso di più nel mio sviluppo personale e professionale sono stati i miei stage Stage in Jaguar Land Rover e in Accenture: i miei primi passi verso il mondo del lavoro, che mi hanno permesso di costruire maggiori consapevolezze su un qualcosa che, al tempo, avevo principalmente studiato.
 

Oggi lavori in Wind Tre. Come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni? 



Dopo aver fatto application tramite Linkedin, mi è stato comunicato di essere parte delle selezioni per il programma di Stage di WINDTRE. Il processo di selezione consisteva in tre Step:

1. Un assessment di Gruppo,

2. Un colloquio individuale con HR, in cui avevamo la possibilità di esprimere le nostre preferenze rispetto alla Business Unit.

3. Se il profilo fosse risultato idoneo, un incontro di carattere tecnico con il referente del gruppo di lavoro selezionato.

Così, dopo qualche ora dal colloquio Tecnico, mi è arrivata la notizia di essere entrato a far parte del team di Marketing Offer lato Brand Wind, la BU che gestisce l’acquisizione di nuovi clienti Consumer.

Di cosa ti occupi in qualità di Scrum Master e Product Manager in Wind Tre?

Dopo aver lavorato nel Marketing Team che gestiva l’Offerta Prepagata Nazionale sul brand Wind ed aver fatto parte del Team di Lancio di Very Mobile, oggi lavoro come Product Manager e Scrum Master nella Squad Target di WINDTRE. 

Questo team ha l’obiettivo di definire, commercializzare e sviluppare il Portfolio d’offerta dedicato ai Segmenti Gen Alpha & Z, Millennials e Over 60, utilizzando tutte le leve del marketing mix e su tutti i canali. Oltre a questo, da Product Manager gestiamo tutte le partnership utili ad aumentare valore e appeal dell’offerta per il segmento di riferimento.

In questo momento gestisco come Product Manager tutte le offerte dedicate agli Under 20 ed agli Under 30, oltre a tutto il mondo dell’intrattenimento a loro dedicato (Musica, Gaming ed Altro). Da poco, inoltre, sono Scrum Master della Squad: una figura di coordinamento che ha il compito di far funzionare efficacemente il Team, “oleando” i meccanismi ed eliminando eventuali ostacoli al raggiungimento dell’obiettivo.


Prima di arrivare in Wind Tre, hai svolto uno stage in Accenture. Quali sono le principali differenze tra lavorare in una società di consulenza e una corporate?

Un’anticipazione: il mondo della consulenza è molto eterogeneo e, al contrario di quanto si creda, non è così semplice stilare delle “regole” comuni. Soprattutto per il mondo degli stage, ci sono diversi fattori che incidono: l’azienda, il ramo di consulenza, il gruppo di lavoro, il progetto, il cliente, il tutor assegnato. Sinteticamente, e stando alla mia esperienza, queste le principali peculiarità e differenze:

Quanto alle competenze, nel mondo del Management Consulting difficilmente si riesce ad acquisire competenze verticali: generalmente, infatti, non si tratta del mondo migliore per diventare degli “hard specialist”, ma piuttosto si avrà la possibilità di spaziare molto e creare dei profili professionali molto “orizzontali”.

I progetti, inoltre, variano frequentemente, permettendo di viaggiare molto e scoprire nuove aree funzionali e Industry, arricchendo così il proprio network personale.

Infine l’ambiente di lavoro è solitamente molto dinamico, il che permetterà di abituarsi a lavorare sotto pressione e – soprattutto in stage - di perfezionare rapidamente l’utilizzo di strumenti come PowerPoint ed Excel, che ritengo un’expertise importante a tutti i livelli di carriera.

Uscendo dalla consulenza, il contesto è ancor più variabile. Volendo generalizzare, si riesce con più facilità a costruire dei profili “Specialists”, tuttavia il turnover, rispetto al mondo della consulenza, è più basso, rendendo di fatto i cambiamenti meno frequenti. I passaggi di Industry sono generalmente più rari e, quando avvengono, hanno dei punti di contatto rilevanti.

Per ciò che concerne il Way of Working è veramente difficile generalizzare, ma tendenzialmente c’è un’attenzione maggiore verso il Work-Life Balance.


La nostra community di oltre 500.000 utenti è composta da numerosi ragazzi e ragazze che vorrebbero intraprendere una carriera come Product Manager: 3 consigli che ti senti di dare a loro?

Tralasciando consigli meramente operativi, quali il corso di Laurea o la conoscenza di una o più lingue straniere, questi i principali consigli che sento di dare a tutti gli aspiranti PM:

> Coltivate e nutrite la vostra curiosità: un buon PM è sempre al passo con il velocissimo mondo dell’Innovation!

> Abbiate a cuore la vostra Intelligenza Emotiva; in particolar modo, lavorate sulle skill relazionali e di comunicazione.

> Essere PM non vuol dire solo creare, ma anche analizzare: le capacità creative vanno di pari passo con quelle analitiche … Curatele!


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