Published at 02 Feb 2021
Published at 02 Feb 2021
Tutored incontra Francesca, Corporate Finance in Loro Piana

Tutored incontra Francesca, Corporate Finance in Loro Piana


Dalla Bocconi a HEC Lausanne fino alle migliori società di consulenza: ecco il brillante percorso di Francesca, Corporate Finance in Loro Piana.


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto? 


Mi sono laureata presso l’università Bocconi in Economia Aziendale per  poi specializzarmi in Management. Ho scelto questo percorso di studi perché penso sia tra i più versatili ed apre le porte ad opportunità professionali in ambito strategico-manageriale-consulenziale.

Sono molto orgogliosa di avere studiato in Bocconi perché mi ha permesso di crescere sia professionalmente sia personalmente. Il legame con questa  università non si conclude nel momento in cui ci si laurea, ma rimane nel  tempo e credo questo sia un grande valore aggiunto perché un rapporto inizialmente “didattico” può in seguito trasformarsi in una collaborazione  professionale sinergica e di notevole spessore. La Bocconi mi ha  insegnato a fare sacrifici per inseguire i miei sogni, a credere nelle mie  capacità e a non sentirmi mai seconda a nessuno. Le idee di ogni  individuo possono contribuire a cambiare il mondo quindi dò molto  valore a tutte quelle realtà che danno la possibilità di esprimerle. 


Quanto è importante secondo te fare un'esperienza di studi  all'estero? 


Tra il primo e il secondo anno di Master of Science ho approfittato dell’Exchange Program offerto dalla Bocconi per trascorrere 7 mesi in  Svizzera, studiando all’HEC di Losanna in cui ho sostenuto degli esami di taglio prevalentemente strategico-finanziario.

È stato un periodo fantastico che ho condiviso con nuova gente proveniente da ogni parte del mondo. Credo che queste esperienze siano di grande arricchimento personale perché fanno allargare gli orizzonti e aiutano a vedere le cose  con occhi diversi, a conoscere nuove culture, nuove abitudini e a fare  molto networking.

L’esperienza nel campus in riva al lago di Ginevra, immerso nel verde, rimarrà per sempre nel mio cuore. Ho conosciuto  tante persone fantastiche con cui sono rimasta in contatto ancora adesso.  L’esperienza all’estero è senz’altro qualcosa che le aziende, in fase di recruiting, valorizzano molto: è sicuramente un modo per mettersi alla prova, per uscire dalla comfort zone e imparare le lingue. Assolutamente  un’esperienza da fare!


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?  


Sono una persona molto sportiva e credo che lo sport abbia giocato un ruolo  fondamentale nella mia carriera. Amo le sfide, la sana competizione e il  mondo del lavoro mette quotidianamente alla prova in tal senso.

Pratico lo  sport da quando avevo 4 anni: ho praticato per oltre 12 anni danza classica  che mi ha insegnato la disciplina e il sacrificio, poi 3 anni di nuoto agonistico.  Ma amo molto anche fare trekking, sciare, giocare a padel, correre, andare  in bici. Sono una persona molto curiosa e mi piace provare ogni tipo di sport  in cui cerco sempre di dare il meglio di me. 


Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento? 


Questo che stiamo attraversando è sicuramente un periodo molto critico. Nessuno poteva immaginare che un virus avrebbe condizionato la nostra  vita e cambiato le nostre abitudini.

Durante il periodo del Covid ho avuto l’opportunità di insegnare in un’università privata britannica a dei ragazzi  del 3° anno e come ho fatto con loro vorrei consigliare ai ragazzi in generale  che stanno studiando in questo periodo di non mollare, di non scoraggiarsi perché dopo un periodo di crisi c’è sempre una rinascita e soprattutto di  approfittare di questo periodo di “chiusura” per arricchirsi personalmente,  di avere sete di conoscenza, di essere curiosi, di approfondire e sviscerare  ogni tema autonomamente.

Oggi abbiamo la fortuna di avere molti strumenti  a disposizione quindi oltre alla didattica ordinaria esistono infinite modalità  per apprendere e imparare tante nuove cose…basta avere curiosità!  

Non siate superficiali né passivi perché nel mondo del lavoro non c’è spazio  per le persone così. Siate partecipi, interattivi e non abbiate mai paura di  esprimere le vostre idee.  


Oggi lavori in Loro Piana: come ci sei arrivata? 


Ho da sempre avuto una grande passione per la moda e il mio obiettivo era  senz’altro lavorare in un’azienda di questo settore. Dopo alcuni anni di  esperienza nel mondo della consulenza, in cui ho avuto l’opportunità di lavorare anche per diverse aziende di quell’industry, ho fatto diversi colloqui e alla fine sono entrata concretamente a far parte di questo  fantastico mondo.

Loro Piana è una splendida realtà che è cresciuta  moltissimo soprattutto dopo l’acquisizione da parte del gruppo LVMH  avvenuta nel 2013, riuscendo comunque a conservare la sua esclusività ed  eccellenza senza compromessi che sono i suoi punti di forza.  

Il settore fashion & luxury è molto selettivo: è molto importante presentarsi  ai colloqui sempre preparati, motivati e sicuri di sé. 


Di cosa ti occupi in qualità di Corporate Finance in Loro Piana? 


Il mio compito è quello di analizzare e mettere in atto le richieste e i progetti del gruppo LVMH all’interno della maison Loro Piana al fine di garantire un allineamento ai requirements del Gruppo e di trovare soluzioni atte a migliorare ed ottimizzare le attività dell’azienda dal punto di vista strategico ed operativo ed in ambito finanza e controllo. 


Prima di arrivare in Loro Piana, hai lavorato in EY e in Deloitte: di cose ti sei occupata? 


Prima ancora di laurearmi ho iniziato a lavorare in Deloitte in cui mi occupavo di audit dei bilanci di numerose multinazionali, anche quotate. È stata un’ottima palestra di vita che consiglio vivamente e un’ottima  occasione per entrare in contatto con diverse realtà imprenditoriali.  

Poi ho deciso di abbandonare quel mondo e ho deciso di intraprendere una  nuova esperienza in ambito Strategy Transactions in EY in cui il mio  compito nello specifico era quello di guidare i clienti nel prendere le migliori  decisioni durante il processo di merger & acquisition: è stata una sfida con  me stessa perché i ritmi lavorativi erano davvero tosti ma ho imparato  moltissimo e ho acquisito numerose competenze che prima mi mancavano. 


Qual è la principale differenza, secondo te, tra lavorare per una  società di consulenza e una realtà corporate?


Sono sicuramente 2 mondi paralleli e completamente diversi, in qualche  modo complementari. Le società di consulenza offrono tantissimo ai giovani  talenti tra cui la possibilità di interfacciarsi con molte realtà di qualsiasi  industry, di creare nuovi contatti, di migliorare le capacità relazionali dato  che la soddisfazione del cliente è l’obiettivo primario a cui tendere.  

Una realtà Corporate offre molti altri vantaggi altrettanto importanti e che  la consulenza non può offrire, tra cui la capacità di concretizzare un concetto  astratto, di avere una picture a 360° del funzionamento aziendale, di  riconoscersi maggiormente nel team e nei valori di un’azienda. 

Il mio suggerimento a coloro che volessero intraprendere una carriera in ambito Finance è sicuramente quello di partire dalla consulenza per poi  fondare una propria startup e/o lavorare in una realtà Corporate che opera in  un settore che ci gratifica o lavorare in un fondo di private equity.


Sei un recruiter? Scopri come digitalizzare le strategie di employer branding e recruiting della tua azienda grazia a tutored. Attrai e assumi giovani talenti: scopri Tutored Business.

Dalla Bocconi a HEC Lausanne fino alle migliori società di consulenza: ecco il brillante percorso di Francesca, Corporate Finance in Loro Piana.


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto? 


Mi sono laureata presso l’università Bocconi in Economia Aziendale per  poi specializzarmi in Management. Ho scelto questo percorso di studi perché penso sia tra i più versatili ed apre le porte ad opportunità professionali in ambito strategico-manageriale-consulenziale.

Sono molto orgogliosa di avere studiato in Bocconi perché mi ha permesso di crescere sia professionalmente sia personalmente. Il legame con questa  università non si conclude nel momento in cui ci si laurea, ma rimane nel  tempo e credo questo sia un grande valore aggiunto perché un rapporto inizialmente “didattico” può in seguito trasformarsi in una collaborazione  professionale sinergica e di notevole spessore. La Bocconi mi ha  insegnato a fare sacrifici per inseguire i miei sogni, a credere nelle mie  capacità e a non sentirmi mai seconda a nessuno. Le idee di ogni  individuo possono contribuire a cambiare il mondo quindi dò molto  valore a tutte quelle realtà che danno la possibilità di esprimerle. 


Quanto è importante secondo te fare un'esperienza di studi  all'estero? 


Tra il primo e il secondo anno di Master of Science ho approfittato dell’Exchange Program offerto dalla Bocconi per trascorrere 7 mesi in  Svizzera, studiando all’HEC di Losanna in cui ho sostenuto degli esami di taglio prevalentemente strategico-finanziario.

È stato un periodo fantastico che ho condiviso con nuova gente proveniente da ogni parte del mondo. Credo che queste esperienze siano di grande arricchimento personale perché fanno allargare gli orizzonti e aiutano a vedere le cose  con occhi diversi, a conoscere nuove culture, nuove abitudini e a fare  molto networking.

L’esperienza nel campus in riva al lago di Ginevra, immerso nel verde, rimarrà per sempre nel mio cuore. Ho conosciuto  tante persone fantastiche con cui sono rimasta in contatto ancora adesso.  L’esperienza all’estero è senz’altro qualcosa che le aziende, in fase di recruiting, valorizzano molto: è sicuramente un modo per mettersi alla prova, per uscire dalla comfort zone e imparare le lingue. Assolutamente  un’esperienza da fare!


Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?  


Sono una persona molto sportiva e credo che lo sport abbia giocato un ruolo  fondamentale nella mia carriera. Amo le sfide, la sana competizione e il  mondo del lavoro mette quotidianamente alla prova in tal senso.

Pratico lo  sport da quando avevo 4 anni: ho praticato per oltre 12 anni danza classica  che mi ha insegnato la disciplina e il sacrificio, poi 3 anni di nuoto agonistico.  Ma amo molto anche fare trekking, sciare, giocare a padel, correre, andare  in bici. Sono una persona molto curiosa e mi piace provare ogni tipo di sport  in cui cerco sempre di dare il meglio di me. 


Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento? 


Questo che stiamo attraversando è sicuramente un periodo molto critico. Nessuno poteva immaginare che un virus avrebbe condizionato la nostra  vita e cambiato le nostre abitudini.

Durante il periodo del Covid ho avuto l’opportunità di insegnare in un’università privata britannica a dei ragazzi  del 3° anno e come ho fatto con loro vorrei consigliare ai ragazzi in generale  che stanno studiando in questo periodo di non mollare, di non scoraggiarsi perché dopo un periodo di crisi c’è sempre una rinascita e soprattutto di  approfittare di questo periodo di “chiusura” per arricchirsi personalmente,  di avere sete di conoscenza, di essere curiosi, di approfondire e sviscerare  ogni tema autonomamente.

Oggi abbiamo la fortuna di avere molti strumenti  a disposizione quindi oltre alla didattica ordinaria esistono infinite modalità  per apprendere e imparare tante nuove cose…basta avere curiosità!  

Non siate superficiali né passivi perché nel mondo del lavoro non c’è spazio  per le persone così. Siate partecipi, interattivi e non abbiate mai paura di  esprimere le vostre idee.  


Oggi lavori in Loro Piana: come ci sei arrivata? 


Ho da sempre avuto una grande passione per la moda e il mio obiettivo era  senz’altro lavorare in un’azienda di questo settore. Dopo alcuni anni di  esperienza nel mondo della consulenza, in cui ho avuto l’opportunità di lavorare anche per diverse aziende di quell’industry, ho fatto diversi colloqui e alla fine sono entrata concretamente a far parte di questo  fantastico mondo.

Loro Piana è una splendida realtà che è cresciuta  moltissimo soprattutto dopo l’acquisizione da parte del gruppo LVMH  avvenuta nel 2013, riuscendo comunque a conservare la sua esclusività ed  eccellenza senza compromessi che sono i suoi punti di forza.  

Il settore fashion & luxury è molto selettivo: è molto importante presentarsi  ai colloqui sempre preparati, motivati e sicuri di sé. 


Di cosa ti occupi in qualità di Corporate Finance in Loro Piana? 


Il mio compito è quello di analizzare e mettere in atto le richieste e i progetti del gruppo LVMH all’interno della maison Loro Piana al fine di garantire un allineamento ai requirements del Gruppo e di trovare soluzioni atte a migliorare ed ottimizzare le attività dell’azienda dal punto di vista strategico ed operativo ed in ambito finanza e controllo. 


Prima di arrivare in Loro Piana, hai lavorato in EY e in Deloitte: di cose ti sei occupata? 


Prima ancora di laurearmi ho iniziato a lavorare in Deloitte in cui mi occupavo di audit dei bilanci di numerose multinazionali, anche quotate. È stata un’ottima palestra di vita che consiglio vivamente e un’ottima  occasione per entrare in contatto con diverse realtà imprenditoriali.  

Poi ho deciso di abbandonare quel mondo e ho deciso di intraprendere una  nuova esperienza in ambito Strategy Transactions in EY in cui il mio  compito nello specifico era quello di guidare i clienti nel prendere le migliori  decisioni durante il processo di merger & acquisition: è stata una sfida con  me stessa perché i ritmi lavorativi erano davvero tosti ma ho imparato  moltissimo e ho acquisito numerose competenze che prima mi mancavano. 


Qual è la principale differenza, secondo te, tra lavorare per una  società di consulenza e una realtà corporate?


Sono sicuramente 2 mondi paralleli e completamente diversi, in qualche  modo complementari. Le società di consulenza offrono tantissimo ai giovani  talenti tra cui la possibilità di interfacciarsi con molte realtà di qualsiasi  industry, di creare nuovi contatti, di migliorare le capacità relazionali dato  che la soddisfazione del cliente è l’obiettivo primario a cui tendere.  

Una realtà Corporate offre molti altri vantaggi altrettanto importanti e che  la consulenza non può offrire, tra cui la capacità di concretizzare un concetto  astratto, di avere una picture a 360° del funzionamento aziendale, di  riconoscersi maggiormente nel team e nei valori di un’azienda. 

Il mio suggerimento a coloro che volessero intraprendere una carriera in ambito Finance è sicuramente quello di partire dalla consulenza per poi  fondare una propria startup e/o lavorare in una realtà Corporate che opera in  un settore che ci gratifica o lavorare in un fondo di private equity.


Sei un recruiter? Scopri come digitalizzare le strategie di employer branding e recruiting della tua azienda grazia a tutored. Attrai e assumi giovani talenti: scopri Tutored Business.