Published at 19 May 2021
Published at 19 May 2021
Tutored incontra Federico, Senior Key Account Manager in Google

Tutored incontra Federico, Senior Key Account Manager in Google


Senior Key Account Manager, una startup d'abbigliamento, e soprattutto tanta voglia di fare e crescere. Queste le qualità e i risultati di Federico, che oggi lavora in Google.

 

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

Quale percorso di studi hai scelto e perchè?

Dopo il liceo, ho deciso di iscrivermi alla laurea triennale in Relazioni Pubbliche e Comunicazione di Impresa alla IULM. Inizialmente la mia scelta è stata dettata principalmente dal semplice desiderio di conoscere più a fondo un mondo che mi affascinava già dai tempi del liceo, il mondo della pubblicità.

Sin dai primi corsi, mi resi conto che il grande valore aggiunto della IULM era la possibilità di avere professori che fossero anche professionisti nel settore. Quasi tutti i docenti ricoprivano, e ricoprono tuttora, ruoli di leadership all’interno delle migliori agenzie pubblicitarie italiane e internazionali. Questo per me era un grande valore aggiunto: ricordo che al termine di ogni lezione andavo sotto il palco per fare loro domande, e assimilare quante più informazioni dai racconti del loro lavoro.

 

Durante il tuo percorso accademico, sei stato molto attivo nel mondo delle startup e dell'imprenditoria: Y Combinator, H-FARM, IULM Innovation Lab e tanti altri. Come nasce la tua passione per questa realtà? Quanto sono state importanti queste esperienze per la tua crescita professionale futura?

Il momento di svolta è arrivato grazie ad un professore di Retail Marketing, Giuseppe Stigliano. Durante il suo corso, il professore ci raccontò della possibilità di partecipare ad un hackathon in H-FARM. Ai tempi avevo 20 anni e l’idea di mettermi in gioco mi affascinò sin da subito. Cosí decisi di prendere la macchina e andare a Roncade, luogo dove ha sede H-FARM. Insieme ad un team di ragazzi conosciuti sul posto, iniziammo a sviluppare un nuovo concept store per Leroy Merlin, un piccolo showroom in centro città dove coniugare l’esperienza fisica e digitale del consumatore. Ricordo ancora oggi l’emozione, dopo una notte passata a sviluppare la nostra idea, alla nostra acclamazione come vincitori. Nei 3 mesi successivi, Leroy Merlin ci chiese di sviluppare il negozio, e fu così che iniziai la mia prima esperienza lavorativa. L’ambiente di H-Farm, unito al network di persone conosciuto in quel weekend, diedero il là al mio spirito imprenditoriale.

 

Nel 2016 hai fondato anche una startup tua: puoi raccontarci della tua idea e di cosa ti sei occupato tu?

Insieme a 4 amici, abbiamo fondato Aplomb, un marketplace di capi di abbigliamento artigianali realizzati dai migliori laboratori italiani. Ci eravamo resi conto che, grazie alla digitalizzazione, molti produttori italiani volevano creare un ponte diretto con gli amanti del Made in Italy in giro per il mondo. Dopo mesi di lavoro, abbiamo realizzato la piattaforma e iniziato a vendere tramite un sito e-commerce. Siamo partiti con un MVP di 5 laboratori. Sin da subito abbiamo riscontrato molto successo, sia da parte dei laboratori che volevano aderire, che dal lato della domanda. Dopo due anni di lavori, è arrivata la chiamata da Google. 

 

Come sei arrivato in Google?

Avevo richiesto un application attraverso il sito 6 mesi prima. Un giorno, improvvisamente, mi arrivó una mail che mi comunicava il mio inserimento nella shortlist dei candidati per l'internship. Da quel momento sono partite le interviews e, in nemmeno due settimane, ero stato confermato come intern. Sono entrato in Google grazie all'Internship estiva nell’'Headquarter EMEA di Dublino, nell’estate del 2018. Ricordo ancora il primo giorno in ufficio, non riuscivo a realizzare che stavo per iniziare a lavorare nell’azienda che avevo sempre sognato. Al termine dei 90 giorni di stage, ricevetti un'offerta ufficiale per iniziare a lavorare a tempo pieno. Ero diventato ufficialmente un noogler!

 

Di cosa ti occupi in qualità di Client Development Manager?

Al momento mi occupo di gestire la relazione con alcune delle top agenzie di marketing nel mercato italiano, e accelerare la crescita delle aziende nel loro portafoglio clienti. Il mio compito è quello di individuare, insieme alle agenzie di riferimento, delle strategie che possano aiutare i brand a scalare nel mercato e far crescere il loro business. 

 

Un consiglio che daresti a tutti gli studenti e i giovani laureati della nostra community che vorrebbero lavorare in una realtà super ambita come Google?

Due sono le parole d'ordine: proattività e voglia di mettersi in gioco. Se ripenso al mio percorso, credo che i fattori discriminanti che mi hanno permesso di entrare a lavorare in una realtà come Google, siano state le esperienze extra che ho fatto durante gli anni dell’università. 

La prima cosa che ho notato quando ho conosciuto i miei colleghi è stato l’atteggiamento con cui vivevano il loro lavoro. Negli occhi ho visto sin da subito tanta voglia di fare, passione e spirito di imprenditorialità. Credo che siano queste le qualità più ricercate dalle aziende, in un settore come il mio. 

 

Sei un recruiter? Scopri come digitalizzare le strategie di employer branding e recruiting della tua azienda grazie a tutored. Attrai e assumi giovani talenti: scopri Tutored Business.

Senior Key Account Manager, una startup d'abbigliamento, e soprattutto tanta voglia di fare e crescere. Queste le qualità e i risultati di Federico, che oggi lavora in Google.

 

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

Quale percorso di studi hai scelto e perchè?

Dopo il liceo, ho deciso di iscrivermi alla laurea triennale in Relazioni Pubbliche e Comunicazione di Impresa alla IULM. Inizialmente la mia scelta è stata dettata principalmente dal semplice desiderio di conoscere più a fondo un mondo che mi affascinava già dai tempi del liceo, il mondo della pubblicità.

Sin dai primi corsi, mi resi conto che il grande valore aggiunto della IULM era la possibilità di avere professori che fossero anche professionisti nel settore. Quasi tutti i docenti ricoprivano, e ricoprono tuttora, ruoli di leadership all’interno delle migliori agenzie pubblicitarie italiane e internazionali. Questo per me era un grande valore aggiunto: ricordo che al termine di ogni lezione andavo sotto il palco per fare loro domande, e assimilare quante più informazioni dai racconti del loro lavoro.

 

Durante il tuo percorso accademico, sei stato molto attivo nel mondo delle startup e dell'imprenditoria: Y Combinator, H-FARM, IULM Innovation Lab e tanti altri. Come nasce la tua passione per questa realtà? Quanto sono state importanti queste esperienze per la tua crescita professionale futura?

Il momento di svolta è arrivato grazie ad un professore di Retail Marketing, Giuseppe Stigliano. Durante il suo corso, il professore ci raccontò della possibilità di partecipare ad un hackathon in H-FARM. Ai tempi avevo 20 anni e l’idea di mettermi in gioco mi affascinò sin da subito. Cosí decisi di prendere la macchina e andare a Roncade, luogo dove ha sede H-FARM. Insieme ad un team di ragazzi conosciuti sul posto, iniziammo a sviluppare un nuovo concept store per Leroy Merlin, un piccolo showroom in centro città dove coniugare l’esperienza fisica e digitale del consumatore. Ricordo ancora oggi l’emozione, dopo una notte passata a sviluppare la nostra idea, alla nostra acclamazione come vincitori. Nei 3 mesi successivi, Leroy Merlin ci chiese di sviluppare il negozio, e fu così che iniziai la mia prima esperienza lavorativa. L’ambiente di H-Farm, unito al network di persone conosciuto in quel weekend, diedero il là al mio spirito imprenditoriale.

 

Nel 2016 hai fondato anche una startup tua: puoi raccontarci della tua idea e di cosa ti sei occupato tu?

Insieme a 4 amici, abbiamo fondato Aplomb, un marketplace di capi di abbigliamento artigianali realizzati dai migliori laboratori italiani. Ci eravamo resi conto che, grazie alla digitalizzazione, molti produttori italiani volevano creare un ponte diretto con gli amanti del Made in Italy in giro per il mondo. Dopo mesi di lavoro, abbiamo realizzato la piattaforma e iniziato a vendere tramite un sito e-commerce. Siamo partiti con un MVP di 5 laboratori. Sin da subito abbiamo riscontrato molto successo, sia da parte dei laboratori che volevano aderire, che dal lato della domanda. Dopo due anni di lavori, è arrivata la chiamata da Google. 

 

Come sei arrivato in Google?

Avevo richiesto un application attraverso il sito 6 mesi prima. Un giorno, improvvisamente, mi arrivó una mail che mi comunicava il mio inserimento nella shortlist dei candidati per l'internship. Da quel momento sono partite le interviews e, in nemmeno due settimane, ero stato confermato come intern. Sono entrato in Google grazie all'Internship estiva nell’'Headquarter EMEA di Dublino, nell’estate del 2018. Ricordo ancora il primo giorno in ufficio, non riuscivo a realizzare che stavo per iniziare a lavorare nell’azienda che avevo sempre sognato. Al termine dei 90 giorni di stage, ricevetti un'offerta ufficiale per iniziare a lavorare a tempo pieno. Ero diventato ufficialmente un noogler!

 

Di cosa ti occupi in qualità di Client Development Manager?

Al momento mi occupo di gestire la relazione con alcune delle top agenzie di marketing nel mercato italiano, e accelerare la crescita delle aziende nel loro portafoglio clienti. Il mio compito è quello di individuare, insieme alle agenzie di riferimento, delle strategie che possano aiutare i brand a scalare nel mercato e far crescere il loro business. 

 

Un consiglio che daresti a tutti gli studenti e i giovani laureati della nostra community che vorrebbero lavorare in una realtà super ambita come Google?

Due sono le parole d'ordine: proattività e voglia di mettersi in gioco. Se ripenso al mio percorso, credo che i fattori discriminanti che mi hanno permesso di entrare a lavorare in una realtà come Google, siano state le esperienze extra che ho fatto durante gli anni dell’università. 

La prima cosa che ho notato quando ho conosciuto i miei colleghi è stato l’atteggiamento con cui vivevano il loro lavoro. Negli occhi ho visto sin da subito tanta voglia di fare, passione e spirito di imprenditorialità. Credo che siano queste le qualità più ricercate dalle aziende, in un settore come il mio. 

 

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