Published at 04 Aug 2020
Published at 04 Aug 2020
Associazioni universitarie e associazioni di volontariato: come valorizzarle sul proprio CV

Associazioni universitarie e associazioni di volontariato: come valorizzarle sul proprio CV


Associazioni universitarie e associazioni di volontariato: come valorizzarle sul proprio CV 


Scrivere il curriculum vitae è un vero e proprio lavoro: richiede tempo e richiede saper selezionare le informazioni giuste che si sposino alla perfezione - che creino il “match” - con l’azienda o le offerta per il posto dei sogni.

C’è però un piccolo problema: i più giovani, studenti o neolaureati, spesso hanno difficoltà a riempire il cv e il résumé - o lettera di presentazione - perché pensano di non avere abbastanza voci da inserire nell’elenco “Esperienze lavorative”. Invece esistono almeno due tipi di esperienze che è possibile far risaltare agli occhi dei job recruiter, facendo fare bella figura anche a chi non abbia mai ancora ottenuto un vero lavoro:

- Aver fatto parte di associazioni universitarie

- Aver svolto volontariato per conto di enti o associazioni non-profit

Come sempre, qui a Tutored proviamo a fornire informazioni aggiuntive e utili rispetto e quelle pubblicate anche online sui processi di job interview e selezione del personale. Ci interessa che chi legge possa avere dritte e consigli pratici, ad esempio per prepararsi ai colloqui. Il tutto grazie anche al punto di osservazione privilegiato su un network di oltre 50 tra aziende e multinazionali e sui loro processi di scelta di giovani e neolaureati.

Sulla base di queste informazioni vogliamo darvi qualche consiglio su come valorizzare al meglio quelle due voci all’interno del curriculum (poi potete anche leggere Il primo approccio al mondo del lavoro, consigli pratici su come orientarsi).


Associazioni studentesche: cosa sono e come inserirle nel cv


Molte università italiane e straniere offrono esperienze di aggregazione e associazionismo di primissimo rilievo guidate esclusivamente da studenti e per gli studenti. Lo scopo di questi enti può essere il più vario ma generalmente è quello di aiutare i giovani a fare rete, organizzare eventi o risolvere problemi comuni - dalla ricerca degli alloggi alla semplice fornitura di informazioni sui corsi e sui percorsi formativi fino all’allestimento di eventi sportivi  o di beneficenza e così via. 

Farne parte, soprattutto se si hanno ruoli a livello organizzativo o di gestione, è molto utile perché aiuta i selezionatori o i datori di lavoro a capire se avete:

- Capacità di lavorare in gruppo (team work)

- Doti organizzative e contabili (pensate alla tenuta del bilancio dell’associazione o alla semplice tenuta della cassa durante eventi);

- Capacità di assumervi responsabilità o compiti anche gravosi;

- se siete socievoli e in grado di stare al contatto con il pubblico

- una predisposizione al problem solving

- skills particolari (ad esempio parlare più lingue durante la gestione di un evento con studenti internazionali)

Da questo primo e vago elenco è chiaro che investire tempo ed energie durante l’Università in esperienze associazionistiche non è affatto una cattiva idea ma anzi un ottimo modo per sopperire alla mancanza naturale di esperienza lavorativa quando si è ancora studenti o neolaureati.

Detto altrimenti: a parità di curriculum, un recruiter sceglierà quello più ricco di esperienze extra curriculari che provino la capacità di una giovane o di un giovane di misurarsi con problemi quotidiani e reali.


Dove inserire le esperienze fatte in Associazioni studentesche o universitarie


Se avete militato o siete ancora dentro una realtà associazionistiche studentesca o sportiva  potete menzionare questo elemento nella sezione “Esperienze formative” e non in quelle lavorative. Questo per il semplice fatto che tutto ciò che riguarda mansioni o impegni extracurricolari non pagati non può essere considerato lavoro vero e proprio, a meno che non siate assunti con contratto e con compenso nei direttivi o negli organi di gestione.


Per far risaltare al meglio l’appartenenza dovete elencare:

- Il vostro ruolo dentro l’associazione (es. coordinatore/trice, socio organizzatore, responsabile eventi, responsabile accounting e amministrazione ecc..);

- Il periodo in cui avete ricoperto quel ruolo (se lo state ancora ricoprendo mettete la data di inizio seguita da “a tutt’oggi”);

- Le skills e competenze maturate (es. gestione degli iscritti; gestione della contabilità tramite excel, public speaking, competenze nella gestione e organizzazione di eventi complessi, coordinamento team di oltre 10 studenti e così via).

Ricordate di far risaltare quella competenza richiesta dalla job offer o che ha a che fare con il settore dell’azienda a cui inviate il cv.


Ecco alcune delle Associazioni studentesche più note, importanti - a cui è possibile accedere anche a prescindere dall’ateneo in cui siamo iscritti:

- AEGEE: Association des Etats Généraux des Etudiants de l’Europe, una delle più grandi associazioni studentesche europee, identificata anche in inglese come European Students’ Forum. Contat 13 mila studenti da 40 diversi paesi europei.

- AIESEC: Association Internationale des Etudiants en Sciences Economiques et Commerciales, un network internazionale gestito interamente da studenti universitari appartenenti principalmente alla scuola di economia. È presente in più di 124 Paesi, conta più di 86.000 membri.

- ASSI: Associazione degli Studenti di Ingegneria - Associazione che promuove attività studentesche e coordina i rapporti tra tutte le entità appartenenti al mondo universitario.

- JADE Italia: Confederazione Italiana delle Junior Enterprise -  È la conferenza italiana delle Junior Enterprise, realtà gestite interamente da studenti delle migliori università italiane.

- ELSA: European Law Students’ Association  - È la più grande associazione al mondo di giovani giuristi. Conta più di 40.000 soci, tra studenti e neolaureati, in 42 Paesi europei. 

- ESN: Erasmus Student Network - È una rete internazionale di associazioni universitarie volontarie che si occupano dell’accoglienza e del supporto degli studenti stranieri che ogni semestre aderiscono al programma Erasmus.

- IAPSS: International Association for Political Science Students - Associazione mondiale rivolta agli studenti delle scuole di Scienze Politiche.

- MSOI: Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale - E’ la sezione giovanile della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) e offre agli studenti la possibilità di approfondire conoscenze e skills nel settore delle relazioni internazionali attraverso conferenze, seminari, visite istituzionali e simulazioni di conferenze dell’ONU.

- PRIME: Professional Inter-university Management for Educational Networking  - È un’associazione europea indipendente di studenti di relazioni pubbliche e comunicazione.

- SISMSegretariato Italiano Studenti in Medicina - È una associazione no-profit creata da e per gli studenti di medicina. È presente in 37 scuole e aderisce come membro effettivo all’IFMSA (International Federation of Medical Students’ Associations).

Altre associazioni europee e internazionali sono disponibili a questo link.


Associazioni di volontariato: cosa sono e come inserirle nel cv


Lo stesso discorso possiamo replicarlo nel caso in cui abbiate svolto o svolgiate volontariato nel vostro tempo libero. La casistica è varia e può andare dalle attività per la Croce Rossa a quella degli scout passando per  il banco alimentare alla comunità di Sant’Egidio e gli enti di tutela dell’ambiente, del territorio o di assistenza a minori, anziani o persone con disabilità.

Non è detto che l’ente o l’associazione per cui fate volontariato sia per forza un organizzazione no-profit: potreste ad esempio anche essere volontari per organizzazioni sportive dilettantistiche o per il Comune, l’importante è che il vostro impegno sia appunto volontario e quindi offerto gratuitamente.

Come già detto, fare attività simili, soprattutto se si hanno ruoli a livello organizzativo o di gestione, è molto utile perché aiuta i selezionatori o i datori di lavoro a capire se avete:

- capacità di lavorare in gruppo (team work)

- doti organizzative e contabili (pensate alla tenuta del bilancio dell’associazione o alla semplice tenuta della cassa durante eventi di beneficenza);

- capacità di assumervi responsabilità o compiti anche gravosi;

- se siete socievoli;

- una predisposizione al problem solving (es. trovare panettieri disposti a donare pane in eccesso a fine giornata e organizzare la logistica e la distribuzione alle persone indigenti);

- skills particolari (ad esempio parlare più lingue durante la gestione di un evento con  internazionali).


Dove inserire le esperienze fatte in associazioni di volontariato

Vale la stessa regola delle associazioni studentesche: il modo migliore per far risaltare un’esperienza di volontariato - anche breve - nel proprio cv è inserirla nella sezione “Esperienza formative” o “Formazione” per i motivi già detti.

Anche in questo caso per far risaltare al meglio l’appartenenza al lavoro volontario dovete elencare:

- Il vostro ruolo (es. coordinatore/trice, socio organizzatore, responsabile eventi, responsabile accounting e amministrazione ecc..);

-Il periodo in cui avete ricoperto quel ruolo o svolto volontariato (se lo state ancora ricoprendo mettete la data di inizio seguita da “a tutt’oggi”);

- Le skills e competenze maturate (es. logistica e trasporto beni deperibili, capacità di ottimizzazione delle risorse per le persone più povere del quartiere e via dicendo).

Nel caso non abbiate contatti o esperienza del terzo settore o del mondo del volontariato è il caso di leggere anche Cosa vuol dire lavorare nel Charity, No profit e Sociale ricordando sempre che l’obiettivo della menzione di simili esperienze nel cv o résumé e far capire al datore o a chi ci seleziona che abbiamo un contatto con i problemi organizzativi nel mondo reale e possiamo mettere le nostre capacità e conoscenze al servizio degli altri, magari imparando anche qualcosa di nuovo.

Ad esempio, è molto frequente l’estate partire per campi di volontariato all’estero con l'obiettivo di tutelare o preservare riserve naturali o ambientali, lavorando la terra o ripulendo spiagge della plastica: un ottimo esempio da inserire nella lettera di presentazione, specie se vogliamo lavorare in una realtà che ha l’ambiente nel suo core business.


Qualche risorsa utile per trovare le associazioni e iniziare a fare volontariato:


- L’elenco completo delle associazioni di volontariato in Italia (Italianonprofit);

- Cos’è un’associazione di volontariato?

- UN campi di volontariato internazionale 

- Lunaria.org

- WWF

- African Conservation Experience

- Projects Abroad

- Bunac 


Tutored è il punto di incontro tra studenti, neolaureati e aziende. Entra nella community di tutored per esplorare tutte le opportunità di stage, lavoro e graduate program in linea con i tuoi studi, leggere i consigli dei recruiter delle aziende attive su tutored per prepararti al meglio al tuo prossimo colloquio. 

Associazioni universitarie e associazioni di volontariato: come valorizzarle sul proprio CV 


Scrivere il curriculum vitae è un vero e proprio lavoro: richiede tempo e richiede saper selezionare le informazioni giuste che si sposino alla perfezione - che creino il “match” - con l’azienda o le offerta per il posto dei sogni.

C’è però un piccolo problema: i più giovani, studenti o neolaureati, spesso hanno difficoltà a riempire il cv e il résumé - o lettera di presentazione - perché pensano di non avere abbastanza voci da inserire nell’elenco “Esperienze lavorative”. Invece esistono almeno due tipi di esperienze che è possibile far risaltare agli occhi dei job recruiter, facendo fare bella figura anche a chi non abbia mai ancora ottenuto un vero lavoro:

- Aver fatto parte di associazioni universitarie

- Aver svolto volontariato per conto di enti o associazioni non-profit

Come sempre, qui a Tutored proviamo a fornire informazioni aggiuntive e utili rispetto e quelle pubblicate anche online sui processi di job interview e selezione del personale. Ci interessa che chi legge possa avere dritte e consigli pratici, ad esempio per prepararsi ai colloqui. Il tutto grazie anche al punto di osservazione privilegiato su un network di oltre 50 tra aziende e multinazionali e sui loro processi di scelta di giovani e neolaureati.

Sulla base di queste informazioni vogliamo darvi qualche consiglio su come valorizzare al meglio quelle due voci all’interno del curriculum (poi potete anche leggere Il primo approccio al mondo del lavoro, consigli pratici su come orientarsi).


Associazioni studentesche: cosa sono e come inserirle nel cv


Molte università italiane e straniere offrono esperienze di aggregazione e associazionismo di primissimo rilievo guidate esclusivamente da studenti e per gli studenti. Lo scopo di questi enti può essere il più vario ma generalmente è quello di aiutare i giovani a fare rete, organizzare eventi o risolvere problemi comuni - dalla ricerca degli alloggi alla semplice fornitura di informazioni sui corsi e sui percorsi formativi fino all’allestimento di eventi sportivi  o di beneficenza e così via. 

Farne parte, soprattutto se si hanno ruoli a livello organizzativo o di gestione, è molto utile perché aiuta i selezionatori o i datori di lavoro a capire se avete:

- Capacità di lavorare in gruppo (team work)

- Doti organizzative e contabili (pensate alla tenuta del bilancio dell’associazione o alla semplice tenuta della cassa durante eventi);

- Capacità di assumervi responsabilità o compiti anche gravosi;

- se siete socievoli e in grado di stare al contatto con il pubblico

- una predisposizione al problem solving

- skills particolari (ad esempio parlare più lingue durante la gestione di un evento con studenti internazionali)

Da questo primo e vago elenco è chiaro che investire tempo ed energie durante l’Università in esperienze associazionistiche non è affatto una cattiva idea ma anzi un ottimo modo per sopperire alla mancanza naturale di esperienza lavorativa quando si è ancora studenti o neolaureati.

Detto altrimenti: a parità di curriculum, un recruiter sceglierà quello più ricco di esperienze extra curriculari che provino la capacità di una giovane o di un giovane di misurarsi con problemi quotidiani e reali.


Dove inserire le esperienze fatte in Associazioni studentesche o universitarie


Se avete militato o siete ancora dentro una realtà associazionistiche studentesca o sportiva  potete menzionare questo elemento nella sezione “Esperienze formative” e non in quelle lavorative. Questo per il semplice fatto che tutto ciò che riguarda mansioni o impegni extracurricolari non pagati non può essere considerato lavoro vero e proprio, a meno che non siate assunti con contratto e con compenso nei direttivi o negli organi di gestione.


Per far risaltare al meglio l’appartenenza dovete elencare:

- Il vostro ruolo dentro l’associazione (es. coordinatore/trice, socio organizzatore, responsabile eventi, responsabile accounting e amministrazione ecc..);

- Il periodo in cui avete ricoperto quel ruolo (se lo state ancora ricoprendo mettete la data di inizio seguita da “a tutt’oggi”);

- Le skills e competenze maturate (es. gestione degli iscritti; gestione della contabilità tramite excel, public speaking, competenze nella gestione e organizzazione di eventi complessi, coordinamento team di oltre 10 studenti e così via).

Ricordate di far risaltare quella competenza richiesta dalla job offer o che ha a che fare con il settore dell’azienda a cui inviate il cv.


Ecco alcune delle Associazioni studentesche più note, importanti - a cui è possibile accedere anche a prescindere dall’ateneo in cui siamo iscritti:

- AEGEE: Association des Etats Généraux des Etudiants de l’Europe, una delle più grandi associazioni studentesche europee, identificata anche in inglese come European Students’ Forum. Contat 13 mila studenti da 40 diversi paesi europei.

- AIESEC: Association Internationale des Etudiants en Sciences Economiques et Commerciales, un network internazionale gestito interamente da studenti universitari appartenenti principalmente alla scuola di economia. È presente in più di 124 Paesi, conta più di 86.000 membri.

- ASSI: Associazione degli Studenti di Ingegneria - Associazione che promuove attività studentesche e coordina i rapporti tra tutte le entità appartenenti al mondo universitario.

- JADE Italia: Confederazione Italiana delle Junior Enterprise -  È la conferenza italiana delle Junior Enterprise, realtà gestite interamente da studenti delle migliori università italiane.

- ELSA: European Law Students’ Association  - È la più grande associazione al mondo di giovani giuristi. Conta più di 40.000 soci, tra studenti e neolaureati, in 42 Paesi europei. 

- ESN: Erasmus Student Network - È una rete internazionale di associazioni universitarie volontarie che si occupano dell’accoglienza e del supporto degli studenti stranieri che ogni semestre aderiscono al programma Erasmus.

- IAPSS: International Association for Political Science Students - Associazione mondiale rivolta agli studenti delle scuole di Scienze Politiche.

- MSOI: Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale - E’ la sezione giovanile della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) e offre agli studenti la possibilità di approfondire conoscenze e skills nel settore delle relazioni internazionali attraverso conferenze, seminari, visite istituzionali e simulazioni di conferenze dell’ONU.

- PRIME: Professional Inter-university Management for Educational Networking  - È un’associazione europea indipendente di studenti di relazioni pubbliche e comunicazione.

- SISMSegretariato Italiano Studenti in Medicina - È una associazione no-profit creata da e per gli studenti di medicina. È presente in 37 scuole e aderisce come membro effettivo all’IFMSA (International Federation of Medical Students’ Associations).

Altre associazioni europee e internazionali sono disponibili a questo link.


Associazioni di volontariato: cosa sono e come inserirle nel cv


Lo stesso discorso possiamo replicarlo nel caso in cui abbiate svolto o svolgiate volontariato nel vostro tempo libero. La casistica è varia e può andare dalle attività per la Croce Rossa a quella degli scout passando per  il banco alimentare alla comunità di Sant’Egidio e gli enti di tutela dell’ambiente, del territorio o di assistenza a minori, anziani o persone con disabilità.

Non è detto che l’ente o l’associazione per cui fate volontariato sia per forza un organizzazione no-profit: potreste ad esempio anche essere volontari per organizzazioni sportive dilettantistiche o per il Comune, l’importante è che il vostro impegno sia appunto volontario e quindi offerto gratuitamente.

Come già detto, fare attività simili, soprattutto se si hanno ruoli a livello organizzativo o di gestione, è molto utile perché aiuta i selezionatori o i datori di lavoro a capire se avete:

- capacità di lavorare in gruppo (team work)

- doti organizzative e contabili (pensate alla tenuta del bilancio dell’associazione o alla semplice tenuta della cassa durante eventi di beneficenza);

- capacità di assumervi responsabilità o compiti anche gravosi;

- se siete socievoli;

- una predisposizione al problem solving (es. trovare panettieri disposti a donare pane in eccesso a fine giornata e organizzare la logistica e la distribuzione alle persone indigenti);

- skills particolari (ad esempio parlare più lingue durante la gestione di un evento con  internazionali).


Dove inserire le esperienze fatte in associazioni di volontariato

Vale la stessa regola delle associazioni studentesche: il modo migliore per far risaltare un’esperienza di volontariato - anche breve - nel proprio cv è inserirla nella sezione “Esperienza formative” o “Formazione” per i motivi già detti.

Anche in questo caso per far risaltare al meglio l’appartenenza al lavoro volontario dovete elencare:

- Il vostro ruolo (es. coordinatore/trice, socio organizzatore, responsabile eventi, responsabile accounting e amministrazione ecc..);

-Il periodo in cui avete ricoperto quel ruolo o svolto volontariato (se lo state ancora ricoprendo mettete la data di inizio seguita da “a tutt’oggi”);

- Le skills e competenze maturate (es. logistica e trasporto beni deperibili, capacità di ottimizzazione delle risorse per le persone più povere del quartiere e via dicendo).

Nel caso non abbiate contatti o esperienza del terzo settore o del mondo del volontariato è il caso di leggere anche Cosa vuol dire lavorare nel Charity, No profit e Sociale ricordando sempre che l’obiettivo della menzione di simili esperienze nel cv o résumé e far capire al datore o a chi ci seleziona che abbiamo un contatto con i problemi organizzativi nel mondo reale e possiamo mettere le nostre capacità e conoscenze al servizio degli altri, magari imparando anche qualcosa di nuovo.

Ad esempio, è molto frequente l’estate partire per campi di volontariato all’estero con l'obiettivo di tutelare o preservare riserve naturali o ambientali, lavorando la terra o ripulendo spiagge della plastica: un ottimo esempio da inserire nella lettera di presentazione, specie se vogliamo lavorare in una realtà che ha l’ambiente nel suo core business.


Qualche risorsa utile per trovare le associazioni e iniziare a fare volontariato:


- L’elenco completo delle associazioni di volontariato in Italia (Italianonprofit);

- Cos’è un’associazione di volontariato?

- UN campi di volontariato internazionale 

- Lunaria.org

- WWF

- African Conservation Experience

- Projects Abroad

- Bunac 


Tutored è il punto di incontro tra studenti, neolaureati e aziende. Entra nella community di tutored per esplorare tutte le opportunità di stage, lavoro e graduate program in linea con i tuoi studi, leggere i consigli dei recruiter delle aziende attive su tutored per prepararti al meglio al tuo prossimo colloquio.