Published at 07 Jul 2020
Published at 07 Jul 2020
Il percorso accademico e professionale di Ashton, Proposal Engineer in Danieli Group

Il percorso accademico e professionale di Ashton, Proposal Engineer in Danieli Group


Ashton lavora per il Gruppo Danieli e, nel corso della sua carriera accademica, ha studiato in Italia, Stati Uniti e Danimarca.


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, gli utenti possono scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studio, esplorare le aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. 

All’interno della piattaforma, ci piace raccontare le storie di giovani talenti che hanno fatto un percorso di studio brillante e oggi lavorano presso importanti realtà. 


1. Hai avuto un percorso di studi molto interessante: puoi raccontarlo brevemente?

Ho studiato al Politecnico di Bari dove ho conseguito la mia laurea triennale in Ingegneria Edile e la magistrale in Sistemi Edilizi. Durante il mio percorso di studio magistrale, grazie alla fiducia datami da un mio Professore, sono andato all’University Of Florida, in Florida, Gainesville, per poter sviluppare e approfondire le mie conoscenze sui temi che trattavo nella tesi di laurea.

Dopo, grazie ad una collaborazione tra il Politecnico di Bari e VIA University ho trascorso un periodo di tempo in Danimarca, Horsens per approfondire le mie conoscenze sul tema “Passive House Design”.

Finita l’università decisi di iscrivermi ad un master che aveva luogo a Roma, il master “Dirextra” il quale mi ha aperto tante porte lavorative e ha consolidato e ampliato le mie conoscenze nel settore delle costruzioni e Oil & Gas.


2. Quanto è importante secondo te fare un'esperienza di studi all'estero?

Direi che è fondamentale! Fare un esperienza all’estero è importante non solo dal punto di vista curricolare, dato che è un requisito quasi necessario per la maggior parte delle aziende per essere assunti ma anche dal punto di vista personale. È un esperienza che può cambiarti la vita, ti apre la mente e può diventare, come nel mio caso, l’esperienza più bella della tua vita.


3. Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?

Penso che non ce ne sia una in particolare, piuttosto direi che tutte le esperienze lavorative extra-universitarie hanno contribuito in qualche modo ad avere un impatto positivo sulla mia attuale carriera.

Durante l’università ho fatto tanti lavori diversi, ho lavorato in cartoleria, ho fatto l’assistente bagnanti (il cosiddetto Bagnino), la maschera al teatro, in uno studio di ingegneria; insomma ne ho fatti tanti, alcuni mi hanno aiutato professionalmente ma altri hanno formato il mio carattere, insegnandomi a rapportarmi con le persone, nei luoghi di lavoro e soprattutto a sapermi adattare davanti ad ogni evenienza. 


4. Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

Il consiglio che posso dare a tutti è quello di non arrendersi mai e di andare dritti per la loro strada. Ho sentito tanti miei colleghi arrendersi dicendo che non c’è lavoro e quindi era inutile continuare gli studi o continuare a cercare lavoro. Il lavoro c’è ma bisogna distinguersi e soprattutto uscire dalla nostra “comfort zone”. Cercate di prendere ogni possibilità che vi si presenta davanti, l’importante è riuscire ad entrare nel modo lavorativo, poi vedrete che diventa tutto più facile (prendete come esempio me che per poter lavorare sono dovuto andare fino in Africa!)


5. In questo momento lavori in Danieli Group: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni?

Si sono messi in contatto con me quando mi sono reso nuovamente disponibile a cambiare lavoro, grazie al master “Dirextra” che avevo frequentato. Le selezioni si sono svolte in più fasi:

-la prima fase è stata più che altro conoscitiva tra me e le risorse Umane

-la seconda è stata sempre di carattere conoscitivo tra me e il responsabile della linea di prodotto.

-la terza e ultima è stata di carattere tecnico.


6. Di cosa ti occupi nel team di Danieli Group?

Il mio ruolo è di ingegnere tecnico commerciale e sono responsabile del marketing per la mia linea di prodotto e di offerte di carattere tecnico a livello internazionale.


7. Un consiglio che daresti a tutti quelli che vorrebbero lavorare in Danieli?

Danieli è un gruppo molto vasto e polifunzionale, con tanti HR preparatissimi pronti a valutare ogni candidatura con quasi qualsiasi tipologia di percorso di studio. Ovviamente Danieli operando in un contesto Internazionale sapere l’inglese è un MUST. Vi consiglio non solo di mandare il CV sul portale dedicato ma di andare a trovare le risorse umane Danieli nei vari Job meeting ai quali partecipano.

8. E un secondo consigli a chi vorrebbe lavorare nel tuo settore?

Per un buon tecnico commerciale internazionale contano si le conoscenze tecniche ma ancora più importante è sapere le lingue. Quindi quello che posso consigliare a chi vuole intraprendere un percorso internazionale è di imparare bene più lingue possibili e nel frattempo consolidare le conoscenze tecniche.

 

 

Sei un recruiter? Scopri come digitalizzare le strategie di employer branding e recruiting della tua azienda grazia a tutored. Attrai e assumi giovani talenti: scopri Tutored Business.

Ashton lavora per il Gruppo Danieli e, nel corso della sua carriera accademica, ha studiato in Italia, Stati Uniti e Danimarca.


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, gli utenti possono scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studio, esplorare le aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. 

All’interno della piattaforma, ci piace raccontare le storie di giovani talenti che hanno fatto un percorso di studio brillante e oggi lavorano presso importanti realtà. 


1. Hai avuto un percorso di studi molto interessante: puoi raccontarlo brevemente?

Ho studiato al Politecnico di Bari dove ho conseguito la mia laurea triennale in Ingegneria Edile e la magistrale in Sistemi Edilizi. Durante il mio percorso di studio magistrale, grazie alla fiducia datami da un mio Professore, sono andato all’University Of Florida, in Florida, Gainesville, per poter sviluppare e approfondire le mie conoscenze sui temi che trattavo nella tesi di laurea.

Dopo, grazie ad una collaborazione tra il Politecnico di Bari e VIA University ho trascorso un periodo di tempo in Danimarca, Horsens per approfondire le mie conoscenze sul tema “Passive House Design”.

Finita l’università decisi di iscrivermi ad un master che aveva luogo a Roma, il master “Dirextra” il quale mi ha aperto tante porte lavorative e ha consolidato e ampliato le mie conoscenze nel settore delle costruzioni e Oil & Gas.


2. Quanto è importante secondo te fare un'esperienza di studi all'estero?

Direi che è fondamentale! Fare un esperienza all’estero è importante non solo dal punto di vista curricolare, dato che è un requisito quasi necessario per la maggior parte delle aziende per essere assunti ma anche dal punto di vista personale. È un esperienza che può cambiarti la vita, ti apre la mente e può diventare, come nel mio caso, l’esperienza più bella della tua vita.


3. Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?

Penso che non ce ne sia una in particolare, piuttosto direi che tutte le esperienze lavorative extra-universitarie hanno contribuito in qualche modo ad avere un impatto positivo sulla mia attuale carriera.

Durante l’università ho fatto tanti lavori diversi, ho lavorato in cartoleria, ho fatto l’assistente bagnanti (il cosiddetto Bagnino), la maschera al teatro, in uno studio di ingegneria; insomma ne ho fatti tanti, alcuni mi hanno aiutato professionalmente ma altri hanno formato il mio carattere, insegnandomi a rapportarmi con le persone, nei luoghi di lavoro e soprattutto a sapermi adattare davanti ad ogni evenienza. 


4. Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

Il consiglio che posso dare a tutti è quello di non arrendersi mai e di andare dritti per la loro strada. Ho sentito tanti miei colleghi arrendersi dicendo che non c’è lavoro e quindi era inutile continuare gli studi o continuare a cercare lavoro. Il lavoro c’è ma bisogna distinguersi e soprattutto uscire dalla nostra “comfort zone”. Cercate di prendere ogni possibilità che vi si presenta davanti, l’importante è riuscire ad entrare nel modo lavorativo, poi vedrete che diventa tutto più facile (prendete come esempio me che per poter lavorare sono dovuto andare fino in Africa!)


5. In questo momento lavori in Danieli Group: come ci sei arrivato e come si sono svolte le selezioni?

Si sono messi in contatto con me quando mi sono reso nuovamente disponibile a cambiare lavoro, grazie al master “Dirextra” che avevo frequentato. Le selezioni si sono svolte in più fasi:

-la prima fase è stata più che altro conoscitiva tra me e le risorse Umane

-la seconda è stata sempre di carattere conoscitivo tra me e il responsabile della linea di prodotto.

-la terza e ultima è stata di carattere tecnico.


6. Di cosa ti occupi nel team di Danieli Group?

Il mio ruolo è di ingegnere tecnico commerciale e sono responsabile del marketing per la mia linea di prodotto e di offerte di carattere tecnico a livello internazionale.


7. Un consiglio che daresti a tutti quelli che vorrebbero lavorare in Danieli?

Danieli è un gruppo molto vasto e polifunzionale, con tanti HR preparatissimi pronti a valutare ogni candidatura con quasi qualsiasi tipologia di percorso di studio. Ovviamente Danieli operando in un contesto Internazionale sapere l’inglese è un MUST. Vi consiglio non solo di mandare il CV sul portale dedicato ma di andare a trovare le risorse umane Danieli nei vari Job meeting ai quali partecipano.

8. E un secondo consigli a chi vorrebbe lavorare nel tuo settore?

Per un buon tecnico commerciale internazionale contano si le conoscenze tecniche ma ancora più importante è sapere le lingue. Quindi quello che posso consigliare a chi vuole intraprendere un percorso internazionale è di imparare bene più lingue possibili e nel frattempo consolidare le conoscenze tecniche.

 

 

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