Published at 06 May 2021
Published at 06 May 2021
Tutored incontra Antonio, HR in Rolls Royce

Tutored incontra Antonio, HR in Rolls Royce


Dopo una laurea in Giurisprudenza e un master in MBA in Francia, passando per vari step oggi Antonio lavora in ambito HR per Rolls Royce.

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto? Quanto è importante secondo te fare un'esperienza di studi all'estero ?

Ho conseguito nel 2014 la laurea magistrale in Giurisprudenza con una tesi sperimentale in Economia Aziendale, sui diversi sistemi di misurazione della Performance aziendale, prendendo come riferimento la Balanced Scorecard. Successivamente, mi sono trasferito a Parigi per frequentare il Master in Business Administration (MBA), con specializzazione in International Business and Management, presso la prestigiosa "Grand ècole" IPAG Business School, che di recente è stata nominata tra la miglior Business School del mondo, secondo i ranking di Shangai 2018, 2019 e 2020.

A mio avviso è importante un'esperienza di studio all'estero, fosse anche solo per migliorare le proprie competenze linguistiche; è difficile, infatti, che un'azienda con sede all'estero assuma o avvi una collaborazione con qualcuno, se questi non ha buona conoscenza della lingua di riferimento. Ma anche altri aspetti, collegati alla permanenza in un paese straniero, come ad esempio il trovarsi un'alloggio, organizzare la propria vita in un contesto culturale diverso, avranno riflessi positivi per la propria crescita personale. Tale esperienza, inserita nel proprio CV, avrà un valore superiore o quantomeno paritario rispetto a un qualsiasi altro attestato scolastico. L'acquisizione, inoltre, di Soft Skills ritornerà utile in ambito professionale, oltre che personale. Del resto saper affrontare la vita come una nuova sfida, in cui mostrare entusiasmo e motivazione, sono le qualità che le aziende ricercano nei candidati alle posizioni di HR e non solo.

 

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

A prescindere dal percorso universitario intrapreso, è importante dedicare tempo ad attività extracurriculari per migliorarsi ed arricchire le proprie conoscenze e competenze. Per un recruiter è estremamente importante capire la persona che si ha davanti, e se è adatto a ricoprire quella posizione lavorativa. Ecco perché è fondamentale inserire nel curriculum una sezione con gli hobby, le passioni e tutti quegli interessi extraprofessionali che possono rendere un candidato perfetto. Ecco alcuni esempi di interessi che andrebbero menzionati: la lettura, la scrittura, il saper suonare uno strumento musicale (e perchè no, magari il far parte di una band), l'essere allenatore in una società sportiva, far parte di un’associazione non a scopo di lucro, componente di alcune associazioni culturali ed etc. Io personalmente ho studiato contrabbasso classico e Jazz per cinque anni, presso un Conservatorio di musica della mia Regione; questa passione mi ha sicuramemte contribuito sensibilmente a sviluppare diverse qualità ambite dai datori di lavoro, come creatività e intraprendenza. Prima di arrivare in Rolls-Royce, hai svolto numerose esperienze lavorative sia in Italia che all'estero: Microsoft, Plastic Omnium, Mapei, Biogen.

 

Puoi raccontarci il tuo percorso professionale?

Ho iniziato la mia carriera professionale in Microsoft Italia con un contratto di stage, dove mi sono occupato principalmente di selezione, reclutamento del personale ed attività di employer branding. Successivamente, sono entrato in Plastic Omnium a Parigi, multinazionale leader mondiale nella produzione di componenti plastici per il settore automotive. Qui mi sono occupato prevalentemente di reclutamento del personale internazionale, comunicazione interna, attività di HR cost controlling per le sedi francesi del Gruppo. Ho realizzato autonomamente il progetto Employees Referral Program, reclutando circa 250 figure professionali per il nuovo R&D Center sito ad Anderson in North Carolina negli Stati Uniti. Ho aiutato, inoltre, il team che si è occupato alla realizzazione del questionario "Engagement Survey", mirato a valutare il soddisfacimento degli impiegati, utilizzato dalle sedi dell'azienda ubicate in 27 paesi e tradotto in più di 40 lingue diverse. Da settembre 2016 a settembre 2017 ho lavorato in Mapei S.p.A. in qualità di HR Generalist, occupandomi di reclutamento del personale nazionale ed internazionale, di organizzazione, sviluppo del personale e relazioni industriali. Sempre in Mapei ho lavorato a cinque diversi progetti, e coadiuvato il team di internal audit allo sviluppo del nuovo codice etico aziendale a livello corporate, nonchè provveduto alla creazione di una Whistleblowing policy per tutte le consociate estere. Successivamente mi sono dedicato, sempre per le consociate estere, allo sviluppo e al monitoraggio del costo del lavoro. In seguito sono entrato a far parte di Biogen Inc., all'interno della nuova sede centrale Europea in qualità di HR Operations Lead, dove ho gestito un team di persone nelle sedi di Varsavia, Bratislava, Parigi e Boston, occupandomi di amministrazione del personale, payroll, misurazione e valutazione delle performance dei dipendenti, organizzazione aziendale e relazioni sindacali con le consociate belghe, italiane e francesi. Attualmente lavoro in Europea Microfusioni Aerospaziali S.p.A., parte del Gruppo Rolls-Royce, azienda leader nella produzione di pale rotoriche e statoriche per turbine aerospaziali ed industriali.

 

Come mai, dopo varie esperienze all'estero, hai deciso di tornare in Italia?

Rientrare in Italia è stata una decisione che ha richiesto molto tempo. Ho tergiversato per circa un anno, anche se ero convinto che il mio percorso lavorativo in Francia ed in Polonia fosse finito, ma rimaneva in me l’idea di emigrare ancora in un altro paese straniero, piuttosto che fare quello che mi sembrava un vero e proprio passo indietro.

L'occasione di rientrare in Italia mi fu offerta da una società di consulenza specializzata in ricerca e selezione di profili Middle & Top Management, all’interno di una delle più importanti realtà aerospaziali ed industiali nel mondo; dopo un iter di selezione durato circa sei, mesi fui scelto come responsabile del personale. In questa realtà è stato possibile mettere in pratica tutto il bagaglio di competenze e conoscenze acquisite all’estero, contribuendo significativamente al raggiungimento degli obbiettivi strategici di funzione. Tuttavia, il rientro in Italia non è stato affatto facile, per mesi ho attraversato una crisi d’astinenza dal sentirmi un “Expat”, una sensazione fortissima che ha superato addirittura la tristezza nel sentirmi sradicato, appartenente ormai a nessun posto preciso. Ad oggi non escludo un mio ritorno all’estero.

 

Oggi lavori in Rolls-Royce: come hai conosciuto questa realtà?

Rolls-Royce è un brand di eccellenza riconosciuto a livello mondiale per la qualità e diversità dei suoi prodotti che vanno dal settore automotive, industriale, marittimo ed aerospaziale. Conoscevo da anni questa realtà aziendale e sono fiero di farne parte.

 

Di cosa ti occupi in qualità di HR Professional in Rolls-Royce?

In EMA S.p.A. parte del Gruppo Rolls-Royce mi occupo principalmente di reclutamento e selezione del personale, e formazione dello stesso. Fra i vari ambiti di formazione di cui mi occupo, c'è lo sviluppo delle carriere, delle politiche retributive, dell'organizzazione aziendale e delle relazioni sindacali ed industriali.

 

Nella nostra community di oltre 500.000 utenti ci sono molto studenti e giovani laureati che vorrebbero lavorare nel tuo stesso ambito: un consiglio che daresti a chi vorrebbe seguire la tua strada?

Lavorare nelle Risorse Umane significa lavorare in una delle aree più delicate di un‘ azienda, una sfera in cui gli interlocutori sono professionisti, tecnici, tirocinanti, ciascuno con le sue esigenze e peculiarità. Ecco perchè oltre al percorso formativo classico offerto dalla Laurea Magistrale e dal Master, nonchè al possesso di specifiche competenze, occorre avere una grande capacità di Problem Solving, di mediazione e comunicazione, come pure sono necessarie una buona intelligenza emotiva e una grande capacità di ascolto. Queste sono doti di leadership che magari non tutti sanno di possedere, ma che un buon corso di formazione può mettere in risalto o addirittura sviluppare; tutto ciò senza ovviamente dimenticare la conoscenza delle leggi principali che regolano i rapporti con il personale.

Sei un recruiter? Scopri come digitalizzare le strategie di employer branding e recruiting della tua azienda grazia a tutored. Attrai e assumi giovani talenti: scopri Tutored Business.

Dopo una laurea in Giurisprudenza e un master in MBA in Francia, passando per vari step oggi Antonio lavora in ambito HR per Rolls Royce.

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto? Quanto è importante secondo te fare un'esperienza di studi all'estero ?

Ho conseguito nel 2014 la laurea magistrale in Giurisprudenza con una tesi sperimentale in Economia Aziendale, sui diversi sistemi di misurazione della Performance aziendale, prendendo come riferimento la Balanced Scorecard. Successivamente, mi sono trasferito a Parigi per frequentare il Master in Business Administration (MBA), con specializzazione in International Business and Management, presso la prestigiosa "Grand ècole" IPAG Business School, che di recente è stata nominata tra la miglior Business School del mondo, secondo i ranking di Shangai 2018, 2019 e 2020.

A mio avviso è importante un'esperienza di studio all'estero, fosse anche solo per migliorare le proprie competenze linguistiche; è difficile, infatti, che un'azienda con sede all'estero assuma o avvi una collaborazione con qualcuno, se questi non ha buona conoscenza della lingua di riferimento. Ma anche altri aspetti, collegati alla permanenza in un paese straniero, come ad esempio il trovarsi un'alloggio, organizzare la propria vita in un contesto culturale diverso, avranno riflessi positivi per la propria crescita personale. Tale esperienza, inserita nel proprio CV, avrà un valore superiore o quantomeno paritario rispetto a un qualsiasi altro attestato scolastico. L'acquisizione, inoltre, di Soft Skills ritornerà utile in ambito professionale, oltre che personale. Del resto saper affrontare la vita come una nuova sfida, in cui mostrare entusiasmo e motivazione, sono le qualità che le aziende ricercano nei candidati alle posizioni di HR e non solo.

 

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

A prescindere dal percorso universitario intrapreso, è importante dedicare tempo ad attività extracurriculari per migliorarsi ed arricchire le proprie conoscenze e competenze. Per un recruiter è estremamente importante capire la persona che si ha davanti, e se è adatto a ricoprire quella posizione lavorativa. Ecco perché è fondamentale inserire nel curriculum una sezione con gli hobby, le passioni e tutti quegli interessi extraprofessionali che possono rendere un candidato perfetto. Ecco alcuni esempi di interessi che andrebbero menzionati: la lettura, la scrittura, il saper suonare uno strumento musicale (e perchè no, magari il far parte di una band), l'essere allenatore in una società sportiva, far parte di un’associazione non a scopo di lucro, componente di alcune associazioni culturali ed etc. Io personalmente ho studiato contrabbasso classico e Jazz per cinque anni, presso un Conservatorio di musica della mia Regione; questa passione mi ha sicuramemte contribuito sensibilmente a sviluppare diverse qualità ambite dai datori di lavoro, come creatività e intraprendenza. Prima di arrivare in Rolls-Royce, hai svolto numerose esperienze lavorative sia in Italia che all'estero: Microsoft, Plastic Omnium, Mapei, Biogen.

 

Puoi raccontarci il tuo percorso professionale?

Ho iniziato la mia carriera professionale in Microsoft Italia con un contratto di stage, dove mi sono occupato principalmente di selezione, reclutamento del personale ed attività di employer branding. Successivamente, sono entrato in Plastic Omnium a Parigi, multinazionale leader mondiale nella produzione di componenti plastici per il settore automotive. Qui mi sono occupato prevalentemente di reclutamento del personale internazionale, comunicazione interna, attività di HR cost controlling per le sedi francesi del Gruppo. Ho realizzato autonomamente il progetto Employees Referral Program, reclutando circa 250 figure professionali per il nuovo R&D Center sito ad Anderson in North Carolina negli Stati Uniti. Ho aiutato, inoltre, il team che si è occupato alla realizzazione del questionario "Engagement Survey", mirato a valutare il soddisfacimento degli impiegati, utilizzato dalle sedi dell'azienda ubicate in 27 paesi e tradotto in più di 40 lingue diverse. Da settembre 2016 a settembre 2017 ho lavorato in Mapei S.p.A. in qualità di HR Generalist, occupandomi di reclutamento del personale nazionale ed internazionale, di organizzazione, sviluppo del personale e relazioni industriali. Sempre in Mapei ho lavorato a cinque diversi progetti, e coadiuvato il team di internal audit allo sviluppo del nuovo codice etico aziendale a livello corporate, nonchè provveduto alla creazione di una Whistleblowing policy per tutte le consociate estere. Successivamente mi sono dedicato, sempre per le consociate estere, allo sviluppo e al monitoraggio del costo del lavoro. In seguito sono entrato a far parte di Biogen Inc., all'interno della nuova sede centrale Europea in qualità di HR Operations Lead, dove ho gestito un team di persone nelle sedi di Varsavia, Bratislava, Parigi e Boston, occupandomi di amministrazione del personale, payroll, misurazione e valutazione delle performance dei dipendenti, organizzazione aziendale e relazioni sindacali con le consociate belghe, italiane e francesi. Attualmente lavoro in Europea Microfusioni Aerospaziali S.p.A., parte del Gruppo Rolls-Royce, azienda leader nella produzione di pale rotoriche e statoriche per turbine aerospaziali ed industriali.

 

Come mai, dopo varie esperienze all'estero, hai deciso di tornare in Italia?

Rientrare in Italia è stata una decisione che ha richiesto molto tempo. Ho tergiversato per circa un anno, anche se ero convinto che il mio percorso lavorativo in Francia ed in Polonia fosse finito, ma rimaneva in me l’idea di emigrare ancora in un altro paese straniero, piuttosto che fare quello che mi sembrava un vero e proprio passo indietro.

L'occasione di rientrare in Italia mi fu offerta da una società di consulenza specializzata in ricerca e selezione di profili Middle & Top Management, all’interno di una delle più importanti realtà aerospaziali ed industiali nel mondo; dopo un iter di selezione durato circa sei, mesi fui scelto come responsabile del personale. In questa realtà è stato possibile mettere in pratica tutto il bagaglio di competenze e conoscenze acquisite all’estero, contribuendo significativamente al raggiungimento degli obbiettivi strategici di funzione. Tuttavia, il rientro in Italia non è stato affatto facile, per mesi ho attraversato una crisi d’astinenza dal sentirmi un “Expat”, una sensazione fortissima che ha superato addirittura la tristezza nel sentirmi sradicato, appartenente ormai a nessun posto preciso. Ad oggi non escludo un mio ritorno all’estero.

 

Oggi lavori in Rolls-Royce: come hai conosciuto questa realtà?

Rolls-Royce è un brand di eccellenza riconosciuto a livello mondiale per la qualità e diversità dei suoi prodotti che vanno dal settore automotive, industriale, marittimo ed aerospaziale. Conoscevo da anni questa realtà aziendale e sono fiero di farne parte.

 

Di cosa ti occupi in qualità di HR Professional in Rolls-Royce?

In EMA S.p.A. parte del Gruppo Rolls-Royce mi occupo principalmente di reclutamento e selezione del personale, e formazione dello stesso. Fra i vari ambiti di formazione di cui mi occupo, c'è lo sviluppo delle carriere, delle politiche retributive, dell'organizzazione aziendale e delle relazioni sindacali ed industriali.

 

Nella nostra community di oltre 500.000 utenti ci sono molto studenti e giovani laureati che vorrebbero lavorare nel tuo stesso ambito: un consiglio che daresti a chi vorrebbe seguire la tua strada?

Lavorare nelle Risorse Umane significa lavorare in una delle aree più delicate di un‘ azienda, una sfera in cui gli interlocutori sono professionisti, tecnici, tirocinanti, ciascuno con le sue esigenze e peculiarità. Ecco perchè oltre al percorso formativo classico offerto dalla Laurea Magistrale e dal Master, nonchè al possesso di specifiche competenze, occorre avere una grande capacità di Problem Solving, di mediazione e comunicazione, come pure sono necessarie una buona intelligenza emotiva e una grande capacità di ascolto. Queste sono doti di leadership che magari non tutti sanno di possedere, ma che un buon corso di formazione può mettere in risalto o addirittura sviluppare; tutto ciò senza ovviamente dimenticare la conoscenza delle leggi principali che regolano i rapporti con il personale.

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