Published at 07 May 2021
Published at 07 May 2021
Tutored incontra Anna, HR in Pietro Fiorentini S.p.A

Tutored incontra Anna, HR in Pietro Fiorentini S.p.A


Una Laurea in Psicologia del Lavoro, con un tirocinio "esotico" in Thailandia, e l'attuale ruolo di HR in Pietro Fiorentini S.p.A. La storia di Anna.

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Prima di parlarne, è necessaria una piccola premessa sulla mia vita: quand'ero piccola, davo spesso una mano nella fioreria dei miei genitori. Nel corso degli anni ci sono stati alcuni collaboratori con cui non è finita bene; al che io mi chiedevo il perchè di queste brutte esperienze.

Così mi è venuta l'idea di lavorare nelle Risorse Umane di un'azienda, anche senza sapere esattamente cosa volesse dire. Ho voluto impostare il mio percorso universitario in due diverse università, in modo da poter confrontare due ambienti diversi, e non essere influenzata da un unico approccio di pensiero. Ho iniziato con la triennale più "generalista" in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università di Trieste, per poi spostarmi verso l'Università di Padova e specializzarmi con la magistrale in Psicologia Sociale, del Lavoro e della Comunicazione. Se mi chiedi invece quale percorso di studi avrei scelto per passioni, invece, posso aprire diverse pagine... Studiare vuol dire anche aprire delle finestre su nuovi mondi da esplorare, con il rischio di appassionarsi e di perdersi; per me è stato importante rimanere determinata e tenere fisso il mio obiettivo, e mantenere sempre il treno sui binari. 

 

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

Uno dei grandi rimpianti del periodo universitario è il non aver fatto particolari attività extra-universitarie; nel fine settimana aiutavo con le faccende di casa e con l'attività di famiglia. Il fatto di vivere dal lunedì al venerdì presso la città universitaria, e rientrare a casa ogni weekend (per entrambe le università avevo circa 1 ora e 20 di treno, quindi relativamente vicine) non ti rende né pendolare, né propriamente fuori sede, e tende a spezzare la continuità della propria vita personale.

Ognuno ha il diritto e la responsabilità di scegliere per sé e ci sono diversi fattori che influenzano queste scelte. In ogni caso, il mio consiglio è di dedicarsi a una causa (o più) per tenersi impegnati e fare nuove esperienze, e di relazionarsi il più possibile con altre persone. Ora, quando mi interfaccio con alcuni candidati che portano avanti attività di volontariato, o progetti particolari durante il tempo libero, li stimo tantissimo.

 

Prima di arrivare in Pietro Fiorentini S.p.A., hai lavorato sia in Electrolux Professional e sia in Brovedani Group: di cosa ti sei occupata?

In Electrolux Professional ho svolto il tirocinio pre-lauream, e sinceramente devo dire che è stata l'esperienza più lontana dal mio corso di studi che potessi trovare (non solo per gli oltre 8 mila km di distanza... infatti, il tirocinio si è svolto in Thailandia). Mi sono occupata di standardizzazione dei processi nel reparto Risorse Umane; cose da ingegneri. Più che di cosa mi sono occupata, ti risponderei come quest'esperienza mi ha cambiata.

C'è subito da dire che è stato un internship di 9 mesi nella sede thailandese di una multinazionale svedese, e il che non la rende proprio comune come prima esperienza in azienda! Mi ha permesso di uscire dagli schemi "classici" della nostra cultura, dalla mia "comfort zone", di capire come funziona un'azienda e approcciare una filosofia del miglioramento continuo. E soprattutto, di mettere in gioco me stessa e di vivere da protagonista.
Brovedani Group mi ha inoltre dato la possibilità di svolgere il tirocinio post-lauream, senza il quale uno psicologo non può accedere all'esame di stato. Questa volta mi sono occupata di Risorse Umane, di supporto alle tematiche welfare, di organizzazione della formazione, di comunicazione e di reportistica, ma soprattutto di ascolto.

 

Oggi lavori in Pietro Fiorentini S.p.A.: come hai conosciuto questa realtà?

L'ho conosciuta a un Career Day organizzato dall'Università di Padova nel 2018, al rientro dalla Thailandia, prima di laurearmi. Nonostante le ricerche aperte in quel momento fossero principalmente per ingegneri, ricordo ancora con piacere la conversazione intrattenuta presso lo stand. Ho continuato a seguire la realtà Pietro Fiorentini, finché a fine 2019 le nostre necessità si sono incontrate: ho recuperato i contatti, sostenuto un paio di colloqui, e sono stata assunta.

 

Di cosa ti occupi in qualità di  HR Generalist in Pietro Fiorentini S.p.A.?


Mi occupo di alcuni aspetti del mondo Risorse Umane: ricerca e selezione del personale, valutazione delle necessità dell'area, predisposizione di piani formativi, gestione delle scadenze e dei cambi organizzativi, partecipazione a progetti di miglioramento continuo.


Ricordo un un professore dell'università che dedicava alcune lezioni alle testimonianze di questo mondo del lavoro; un giorno invitò un ex studente diventato un professionista HR. Alla domanda "ma in pratica di cosa si occupa la funzione HR in azienda?", non capii la risposta. Spero che le attività qui sopra elencate non risultino altrettanto enigmatiche, ma devo dire che solo svolgendole in prima persona mi è stato possibile capirle.

 

Nella nostra community di oltre 500.000 utenti ci sono molti studenti e giovani laureati che vorrebbero lavorare nel mondo HR: un consiglio che daresti a chi vorrebbe seguire la tua strada?

Avere le idee chiare su cosa si vuole. Essere curiosi. Scegliere un settore o un indirizzo specifico, in cui distinguersi e fare la differenza. Provare tutte le esperienze possibili senza paura di sporcarsi le mani. Fare rete e farsi conoscere. Parlare e condividere le proprie passioni. In generale: rischiare, non provare un percorso già scelto da altri.


Per quanto riguarda le opportunità nel mondo HR, credo che per impostare una carriera in quest'ambito si possa iniziare da un'esperienza come recruiter, o nell'ambito dell'employer branding.

 

Sei un recruiter? Scopri come digitalizzare le strategie di employer branding e recruiting della tua azienda grazie a tutored. Attrai e assumi giovani talenti: scopri Tutored Business.

Una Laurea in Psicologia del Lavoro, con un tirocinio "esotico" in Thailandia, e l'attuale ruolo di HR in Pietro Fiorentini S.p.A. La storia di Anna.

Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.

 

In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?


Prima di parlarne, è necessaria una piccola premessa sulla mia vita: quand'ero piccola, davo spesso una mano nella fioreria dei miei genitori. Nel corso degli anni ci sono stati alcuni collaboratori con cui non è finita bene; al che io mi chiedevo il perchè di queste brutte esperienze.

Così mi è venuta l'idea di lavorare nelle Risorse Umane di un'azienda, anche senza sapere esattamente cosa volesse dire. Ho voluto impostare il mio percorso universitario in due diverse università, in modo da poter confrontare due ambienti diversi, e non essere influenzata da un unico approccio di pensiero. Ho iniziato con la triennale più "generalista" in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università di Trieste, per poi spostarmi verso l'Università di Padova e specializzarmi con la magistrale in Psicologia Sociale, del Lavoro e della Comunicazione. Se mi chiedi invece quale percorso di studi avrei scelto per passioni, invece, posso aprire diverse pagine... Studiare vuol dire anche aprire delle finestre su nuovi mondi da esplorare, con il rischio di appassionarsi e di perdersi; per me è stato importante rimanere determinata e tenere fisso il mio obiettivo, e mantenere sempre il treno sui binari. 

 

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera? Un consiglio che daresti a chi sta studiando in questo momento?

Uno dei grandi rimpianti del periodo universitario è il non aver fatto particolari attività extra-universitarie; nel fine settimana aiutavo con le faccende di casa e con l'attività di famiglia. Il fatto di vivere dal lunedì al venerdì presso la città universitaria, e rientrare a casa ogni weekend (per entrambe le università avevo circa 1 ora e 20 di treno, quindi relativamente vicine) non ti rende né pendolare, né propriamente fuori sede, e tende a spezzare la continuità della propria vita personale.

Ognuno ha il diritto e la responsabilità di scegliere per sé e ci sono diversi fattori che influenzano queste scelte. In ogni caso, il mio consiglio è di dedicarsi a una causa (o più) per tenersi impegnati e fare nuove esperienze, e di relazionarsi il più possibile con altre persone. Ora, quando mi interfaccio con alcuni candidati che portano avanti attività di volontariato, o progetti particolari durante il tempo libero, li stimo tantissimo.

 

Prima di arrivare in Pietro Fiorentini S.p.A., hai lavorato sia in Electrolux Professional e sia in Brovedani Group: di cosa ti sei occupata?

In Electrolux Professional ho svolto il tirocinio pre-lauream, e sinceramente devo dire che è stata l'esperienza più lontana dal mio corso di studi che potessi trovare (non solo per gli oltre 8 mila km di distanza... infatti, il tirocinio si è svolto in Thailandia). Mi sono occupata di standardizzazione dei processi nel reparto Risorse Umane; cose da ingegneri. Più che di cosa mi sono occupata, ti risponderei come quest'esperienza mi ha cambiata.

C'è subito da dire che è stato un internship di 9 mesi nella sede thailandese di una multinazionale svedese, e il che non la rende proprio comune come prima esperienza in azienda! Mi ha permesso di uscire dagli schemi "classici" della nostra cultura, dalla mia "comfort zone", di capire come funziona un'azienda e approcciare una filosofia del miglioramento continuo. E soprattutto, di mettere in gioco me stessa e di vivere da protagonista.
Brovedani Group mi ha inoltre dato la possibilità di svolgere il tirocinio post-lauream, senza il quale uno psicologo non può accedere all'esame di stato. Questa volta mi sono occupata di Risorse Umane, di supporto alle tematiche welfare, di organizzazione della formazione, di comunicazione e di reportistica, ma soprattutto di ascolto.

 

Oggi lavori in Pietro Fiorentini S.p.A.: come hai conosciuto questa realtà?

L'ho conosciuta a un Career Day organizzato dall'Università di Padova nel 2018, al rientro dalla Thailandia, prima di laurearmi. Nonostante le ricerche aperte in quel momento fossero principalmente per ingegneri, ricordo ancora con piacere la conversazione intrattenuta presso lo stand. Ho continuato a seguire la realtà Pietro Fiorentini, finché a fine 2019 le nostre necessità si sono incontrate: ho recuperato i contatti, sostenuto un paio di colloqui, e sono stata assunta.

 

Di cosa ti occupi in qualità di  HR Generalist in Pietro Fiorentini S.p.A.?


Mi occupo di alcuni aspetti del mondo Risorse Umane: ricerca e selezione del personale, valutazione delle necessità dell'area, predisposizione di piani formativi, gestione delle scadenze e dei cambi organizzativi, partecipazione a progetti di miglioramento continuo.


Ricordo un un professore dell'università che dedicava alcune lezioni alle testimonianze di questo mondo del lavoro; un giorno invitò un ex studente diventato un professionista HR. Alla domanda "ma in pratica di cosa si occupa la funzione HR in azienda?", non capii la risposta. Spero che le attività qui sopra elencate non risultino altrettanto enigmatiche, ma devo dire che solo svolgendole in prima persona mi è stato possibile capirle.

 

Nella nostra community di oltre 500.000 utenti ci sono molti studenti e giovani laureati che vorrebbero lavorare nel mondo HR: un consiglio che daresti a chi vorrebbe seguire la tua strada?

Avere le idee chiare su cosa si vuole. Essere curiosi. Scegliere un settore o un indirizzo specifico, in cui distinguersi e fare la differenza. Provare tutte le esperienze possibili senza paura di sporcarsi le mani. Fare rete e farsi conoscere. Parlare e condividere le proprie passioni. In generale: rischiare, non provare un percorso già scelto da altri.


Per quanto riguarda le opportunità nel mondo HR, credo che per impostare una carriera in quest'ambito si possa iniziare da un'esperienza come recruiter, o nell'ambito dell'employer branding.

 

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